1° Memorial Bruno Bonanate

la premiazione del Monale

 Montechiaro d’Asti ha ospitato il primo memorial Bruno Bonanate di tamburello giovanile. L’attesa era spasmodica ripagata dalla presenza di Telecupole con Franco Binello, tante autorità ed addetti ai lavori bramosi di novità.

Bruno Bonanate era un grandissimo appassionato e tecnico di questo sport. Passione tramandata al figlio Beppe Bonanate che è stato uno dei più grandi campioni del tamburello ed ha fortemente voluto questo torneo giovanile che ripropone e ripone tante speranze sul futuro di questo sport, non solo nel Monferrato.

Quanto visto in campo rappresenta un po' la sostanza della società che ha fondato 18 anni fa con un gruppo di amici battezzata Rilate ora diventata maggiorenne.

Beppe era a fine carriera, anche se giocava ancora nelle serie inferiori si è gettato a capofitto nel progetto  con lo scopo, unico obiettivo finale quello di fare dell'attività giovanile, quindi di continuare a dare spazio a questo sport ai giovani e per portarlo avanti. Ovviamente han fatto molto di più  partecipando a tutte le categorie fiore all’occhiello due annate in serie B tranne la serie A, che dal punto di vista economico era preclusa non avendo molti sponsor. Forse nessun’altra società ha fatto così tanta e variegata attività in questi 18 anni dal muro andando due volte in semifinale, la A femminile open, il tambeach, l’indoor con un titolo di serie C ma naturalmente il core business rimane l’attività giovanile con più cicli succeduti negli anni.

In questa due giorni sabato si è dato spazio ai bambini e Giovani promesse e domenica è stata proposta una formula tecnica sperimentale perché è inutile negarlo ormai da diversi anni lo spettacolo che viene dato in campo anche nelle serie superiori dell’open è diventato un po' superato rispetto agli altri sport e quindi si è cercato, in memoria di Bruno, di riproporla sotto una nuova veste.

Bruno era strenuamente convinto che il tamburello dovesse oggi essere affrontato in campo da squadre di quattro giocatori per poter favorire il gioco di attacco. In realtà quello che penalizza un po' il nostro sport dal punto di vista spettacolare è il fatto che nel momento in cui giochi in attacco rischi molto e quindi viene favorita la difesa. Questo fa sì che le partite dal punto di vista spettacolare non siano accattivanti mentre con quattro giocatori sul campo pensiamo che possano invece riprendere un po' quello spettacolo di 20 anni fa.

L’esperimento ha visto al via 4 squadre di Giovanissimi under 14 dove il Monale si è preso una piccola rivincita della finale regionale persa contro il Rilate diretto da Carlo Frascara. Completano il quartetto la Tigliolese e la società bergamasca del Dossena, una delle poche ancora investire grandi risorse per l’attività di vertice.

Per prima cosa Bruno avrebbe chiesto riscontri sulla bontà della proposta per affinare la proposta e quanto ideato fosse migliorativo lasciando da parte sterili polemiche.

Ecco il cammino dei giovani talenti del Monale li talenti si sono aggiudicati la vittoria del torneo con una ottima prestazione condita da molta grinta e molta volontà di mostrare il loro valore in fase di crescita.


Monale_Dossena 6-4, Monale-Tigliole 8-1, Rilate-Monale 7-10

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