
Riccardo Molino del Vignale (foto di Pier Giuseppe Bollo)
La stagione del tambass diventa sempre più calda con una sequenza di appuntamenti importanti. Appena archiviata una delle regular season più avvincenti dei 50 anni di storia del torneo con le due regine Montechiaro e Rocca divise da un solo 15 e pronte a sfidarsi in una finalissima gourmet del 9 agosto a Vignale salvo incidenti di percorso. Dal 18 luglio le semifinali, il Montechiaro ha scelto di non sfidare subito il Rocca su tre gare ma imitando il Grazzano dello scorso anno di iniziare con la più abbordabile Portacomaro così da chiudere il discorso qualificazione in due gare e giocarsi il tutto per tutto nella partita secca. Al Rocca è quindi toccato il Vignale che ironia della sorte era proprio il rivale desiderato. Per l’eventuale gara tre il Montechiaro ha optato per Calliano mentre il Rocca sta valutando tre ipotesi con Montechiaro in pole position. Sedi ancora da stabilire per la Supercoppa il 30 agosto e la chiusura della stagione, a fine settembre, con la Coppa dei Campioni fra vincitori del Muro e dell’Open.
Nella suggestiva cornice della Cascina Monfrin ospiti dell’Agrimacelleria fratelli Micco di Moncalvo sono stati presentati i prossimi appuntamenti a cominciare dalla Coppa Italia che per tre settimane si disputerà al Roberto Carni di Moncalvo con le sei migliori squadre mentre Azzano e Calliano in crescita nelle ultime giornate sono attese rinforzate per tornare protagonista nel 2027. Anche Moncalvo si sta preparando a rientrare raccogliendo il desiderio del presidente federale Edo Facchetti che ha un feeling speciale con la cittadina e del sindaco Diego Musumeci, manca solo il tambass per essere una vera città dello sport dopo i successi del calcio e hockey su prato. Le voci di contatti con top player e del possibile rientro di Maurizio Francia presidente dello scudetto 2010 fanno ben sperare.
Intanto la Coppa Italia è stata anticipata per ovviare alla carenza di pubblico a fine stagione, sabato 27 giugno si comincerà con Portacomaro-Grazzano per continuare domenica 28 giugno con Vignale-Montemagno. Sabato 4 luglio il Rocca affronterà la vincente di Vignale-Montemagno mentre domenica 5 luglio il Montechiaro sfiderà la vincente di Portacomaro-Grazzano. Chi si aggiudicherà gli ultimi due match accede alla finalissima del 12 luglio. Tutte le partite inizieranno alle ore 16,30 viste le previsioni meteo di gran caldo.
Con la caduta degli dèi con i grandi rivali Vittorio Fracchia e Samuel Valle fuori dai giochi a puntare tutto sulla coccarda per salvare la stagione Grazzano e Montemagno potrebbero essere le sorprese del turno preliminare avendo motivazioni ed orgoglio per ben figurare su di un campo che esalta le loro qualità. Il Grazzano ha un tifoso speciale nel fondatore di Golosaria Paolo Massobrio unendo sport ed enogastronomia nella stessa parola: passione. Il maggior feeling con la fossa dei leoni potrà essere un buon alleato dei grazzanesi campioni in carica e desiderosi di rivincita col Portacomaro che li ha estromessi dalle semifinali soltanto per differenza giochi negli scontri diretti. Il gruppo del Portacomaro artefice di una grande stagione con un formidabile Paolo Baggio è sempre un osso duro da battere e l’errore più grande sarebbe quello di sottovalutarlo.
C’è sempre la Coppa Italia affermava Andrea Costanzo nel momento più difficile del torneo dei biancorossi con la sconfitta interna col Portacomaro. Arrivò poi la riscossa con le imprese a Montechiaro e Grazzano vanificate dalla sconfitta in piazza Mazzini.
Spera anche il Montemagno visto lo stato di forma attuale del Vignale non al livello della prima parte della stagione come conviene l'allenatore Davide Bertoli anche se c'è tempo per rimediare.
Coppa Italia a Moncalvo: sabato 27 giugno ore 16,30 Portacomaro-Grazzano; domenica 28 ore 16,30 Vignale-Montemagno.
Semifinali andata: sabato 18 luglio ore 16 Rocca-Vignale, domenica 19 Montechiaro-Portacomaro
Semifinali ritorno: sabato 25 luglio ore 16 Portacomaro-Montechiaro, domenica 26 Vignale-Rocca.

Federico Pavia del Montechiaro (foto di Pier Giuseppe Bollo)
