Per il cinquantesimo del Muro il Rocca d'Arazzo sfata l'incantesimo coronando il tanto atteso scudetto
Oggi si materializza un sogno che fino a qualche anno fa sembrava impossibile lo scudetto a Rocca in cui molti a cominciare da Franco Binello perorarono la causa ad honorem per la genuinità dell’ambiente, la passione viscerale ora concretizzata sul campo battendo a Vignale il Montechiaro per Lele Bella con il nuovo gruppo dirigente è riuscito a portare in pochi anni questa piazza storica al top.
Ad inizio stagione furono in pochi a cominciare da Mimmo Basso con la profezia del nome nuovo nell’albo d’oro a scommettere sul Rocca quando era il Montechiaro il grande favorito con una squadra allestita con un budget importante e nomi altisonanti. Finale scontata avendo passato la parte iniziale della settimana a rispondere a chi chiedeva se valesse la pena di andare a Vignale prima che esplodesse la questione di salvare l’incasso vietando le riprese di cui tutti erano al corrente tranne il diretto interessato avvisato in zona Cesarini. Orfani dello streaming abbiamo vissuto l’evento nel paese fantasma dalla mitica Marisa sentinelle solo Massimo Accossano e Alberto Politto.
Inizia forte il Montechiaro andando avanti 5-1 come qualche collega c’eravamo portati avanti col lavoro impostando il pezzo sul tanto atteso successo della squadra di Fulvio Natta col rischio di stracciare tutto. Invece pian pian il Rocca s’inquadra 5-4, scatto biancoceleste 6-4 poi risposta dei rocchesi 8-6. Il. Montechiaro regge sino all’8-9 poi scatto al 13-8 segue la fuga per la vittoria 16-9. Ore 19:10 si spezza l’incantesimo in attesa delle campane a festa.Per prima cosa onore al Montechiaro grande società con i fratelli Marco e Daniel Viel e validi giocatori Manuele Tirico, Ivan Briola e Federico Pavia, Mirko Monzeglio, Luca Perotti e Erik La Pia, jolly Davide Tirone diretti da Stefano Panzini e Maurizio Quilico. La dedica a tutti quelli che non sono arrivati a vedere questo momento come Pierino Alciati, Leonardo Poggio, Carlo Delaude, Enzo Pucciarelli. Un bel pensiero anche al montechiarese Giovanni Panzini che fece i complimenti al Fulvione quando vinse la Coppa Italia a Moncalvo battendo il nipote Manuele ed il figlio Stefano allenatore. Che bella persona!
Il Rocca si presentò come un ambizioso progetto che voleva stupire riuscendo con l’abbinata Coppa Italia e scudetto in attesa della Supercoppa del 29 agosto a Montaldo Scarampi per il triplete. I grandi protagonisti svezzati e selezionati da Fulvio Natta sono Elia Volpe, Alessio Olivieri, Federico Belvisotti, Nicolas Accomasso, Gabriele Stetco, Lele Bella, Alessandro Campini e Fabio Pucciarelli. Dirigenti accompagnatori Marco Alciati e Stefano Garrone, guardalinee Giuseppe Sclip e lo speaker Claudio Rosso. Carosello chiassoso per le vie del paese ripopolatosi da una grande comunità festosa e che stenta a trattenere le emozioni. A seguire la cena di gala alle Ambizioni nome che calza a pennello.
