
Elia Volpe del Rocca (foto di Pier Giuseppe Bollo)
Domenica sera al termine dello spareggio di Calliano tra Montechiaro e Portacomaro il Rocca d'Arazzo conoscerà il nome della sfidante della finalissima di domenica 9 agosto al Cesare Porro. "Se non ora quando" per il Rocca si avvicina il momento della terza finale, questa volta da favoriti per conquistare finalmente quel tanto sospirato scudetto. I presidenti dei precedenti assalti Bruno Garrone 1990 e Domenico Massano 2008 augurano a Roberta Barbero di essere la prima donna a fare la storia. Dietro il prezioso lavoro del direttore sportivo Lele Bella per l'impegno inesauribile di portare in alto il nome del paese. Da Vignale arrivano pure i complimenti di Sergio Miglietta per la meritata vittoria in semifinale, si sono dimostrati più forti e preparati guidati da un grande allenatore Fulvio Natta. La bella a Calliano piazza da rivitalizzare e sono già al lavoro per schierare una squadra competitiva così come ad Azzano l'altra delusa che ha riunito il gruppo alla festa patronale per migliorarsi. Campo scelto dal Montechiaro che pur tra gossip ed una forma non ottimale ha scelto con acume il più favorevole per Federico Pavia dove ha giocato 4 stagioni con uno scudetto sfiorato ed una Supercoppa e Ivan Briola dove può sfruttare la larghezza. Inviso al Portacomaro con Paolo Baggio e Federico Arrobio dati a Grazzano ma pronti a sfruttare una giornata storta per stravolgere un esito già scritto ma comunque nulla toglierebbe alla strepitosa stagione disputata finora.
Alice Uva, 13 anni, di Varengo, a San Pietro in Cariano in provincia di Verona, ha perpetuato la tradizione di famiglia laureandosi campionessa italiana open nelle giovanissime con la formazione della Tigliolese. Prima di lei il padre Alberto si era laureato campione italiano di tamburello di serie D open nel 2000 con la formazione del Gabiano e prima ancora il nonno Angelo aveva vinto per ben due volte il campionato italiano di serie A open nel 1970/1971 con la Svab di Castell’Alfero. Suo il punto vincente nella finale prendendosi la rivincita col Noarna. Altri monferrini sugli scudi: Cristian Franzolin, Emanuele Casarin, Valentino Ferrari, Matteo Nervi, Mattia Monti, Nicolò Napoliello, Daniele Ferrante e Alessandro Ferrero campioni under 16 col Settime. La tonchese Sofia Artuffo vince nelle juniores con la Cavrianese.
Domenica 2 agosto ore 16 a Calliano: spareggio Montechiaro-Portacomaro. La vincente giocherà la finalissima con il Rocca domenica 9 agosto ore 16 a Vignale.
Coppa Italia serie B: sabato 1 agosto ore 16 Cinaglio-Cavaion.
Serie C semifinale andata: sabato 1 agosto ore 15:30 Marco di Rovereto-Rilate.
Serie C Coppa Italia sabato 1 agosto ore 16 Grillano-Cereta; domenica ore 16 Tuenno-Cinaglio.
Alice Uva, 13 anni, di Varengo, a San Pietro in Cariano in provincia di Verona, ha perpetuato la tradizione di famiglia laureandosi campionessa italiana open nelle giovanissime con la formazione della Tigliolese. Prima di lei il padre Alberto si era laureato campione italiano di tamburello di serie D open nel 2000 con la formazione del Gabiano e prima ancora il nonno Angelo aveva vinto per ben due volte il campionato italiano di serie A open nel 1970/1971 con la Svab di Castell’Alfero. Suo il punto vincente nella finale prendendosi la rivincita col Noarna. Altri monferrini sugli scudi: Cristian Franzolin, Emanuele Casarin, Valentino Ferrari, Matteo Nervi, Mattia Monti, Nicolò Napoliello, Daniele Ferrante e Alessandro Ferrero campioni under 16 col Settime. La tonchese Sofia Artuffo vince nelle juniores con la Cavrianese.
Domenica 2 agosto ore 16 a Calliano: spareggio Montechiaro-Portacomaro. La vincente giocherà la finalissima con il Rocca domenica 9 agosto ore 16 a Vignale.
Coppa Italia serie B: sabato 1 agosto ore 16 Cinaglio-Cavaion.
Serie C semifinale andata: sabato 1 agosto ore 15:30 Marco di Rovereto-Rilate.
Serie C Coppa Italia sabato 1 agosto ore 16 Grillano-Cereta; domenica ore 16 Tuenno-Cinaglio.
