Trionfo Castellaro, la 40esima coccarda della storia é tua! La gioia dei protagonisti

 
Trionfo Castellaro, la 40esima coccarda della storia é tua! La gioia dei protagonisti

Portare a casa un trofeo non è mai banale. Se si aggiunge la notevole cornice di pubblico, i recuperi mozzafiato e gli svariati giochi decisi per un’inezia, sembra un copione degno del miglior thriller hollywoodiano. Al termine di una simile battaglia il trionfo del Castellaro sulla rivale di mille sfide, il Cavaion, è il dolce finale che premia la squadra del presidentissimo Arturo Danieli. Un gruppo compatto, unito nelle difficoltà e pronto a sfruttare le opportunità. “Non mi sono mai sbilanciato prima della partita - gioisce il patron - ma dentro di me sentivo che potevamo farcela”

L’inizio è però tutto in salita, simile a quello con l’Arcene. Qualche errore di troppo lancia i solidi veronesi sul 4-2. Ancora una volta è Luca Festi, miglior giocatore di queste finali, a guidare i propri compagni. Ma il set è tiratissimo e si decide per un episodio. Sul 5-5 e 40 pari, un recupero acrobatico di Manuel Festi si trasforma in vincente e completa la rimonta collinare. I primi quattro giochi del secondo parziale sono tutti pari 40, confermando il trend di incertezza. Poi i 12 quindici inanellati in fila spezzano gambe e resistenze scaligere, portando i virgiliani sul 5-2 e scavando un solco irrecuperabile. Ovviamente è l’ennesimo 40 pari a consegnare la 40esima Coppa Italia della storia al Castellaro, alla quarta affermazione dopo quelle del 1998, 2014 e 2016.
“Per me è la sesta Coppa Italia - racconta il mezzovolo Manuel Festi - ma questa è la più bella. Non siamo partiti bene, poi siamo cresciuti. Una vittoria del collettivo, dalla panchina ai giocatori in campo. Ora il nostro obiettivo è il campionato, con quattro partite da giocare al massimo e il possibile scontro finale decisivo a Cavaion”.
“Sono venuto a Castellaro per questo, per vincere con mio fratello - aggiunge Luca - Io e Manuel abbiamo sempre giocato in mezzo, quindi da avversari. Qui mi ‘sacrifico’ dietro concentrandomi più sulla costruzione del gioco”. 
Se i due Festi sono uniti nella vittoria, i fratelli Merighi provano sensazioni opposte. Federico in forza ai veronesi deve medicarsi le ferite, mentre per il 18enne Alessandro la gioia è indescrivibile: “E’ il mio primo trofeo maggiore, non ci sono parole per descrivere quello che provo - afferma incredulo il giovane Merighi, autore di una grande partita - Mi spiace per mio fratello, sarei più felice di vincere insieme a lui. Ma la gioia rimane immensa”. 
Con le premiazioni presenziate dal Sindaco di Guidizzolo Stefano Meneghelli, il presidente di casa Claudio Bertasi, i presidenti federali Enzo Cartapati, Giancarlo Rizzi ed Edoardo Facchetti si è dunque chiusa questa edizione di coppa vissuta tra le colline di Castellaro, Cavriana e Guidizzolo per il terzo anno consecutivo. E Meglio di così non poteva finire.

quelli di Noarna

“Sono venuto a Castellaro per questo, per vincere con mio fratello - dice Luca - Io e Manuel abbiamo sempre giocato in mezzo, quindi da avversari. Qui mi ‘sacrifico’ dietro concentrandomi più sulla costruzione del gioco”

i fratelli Alessandro e Federico Merighi, avversari in finale

 

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