A Castagnole riflettori accesi sul via alla volata scudetto

L'Araldica di Massimo Vacchetto alle 21 attende il Cortemilia di Cristian Gatto

Luci accese stasera al «Remo Gianuzzi» di Castagnole delle Lanze da dove parte la volata scudetto del balon. Quattro le formazioni rimaste in corsa e pronte a giocarsi l'accesso alla sfida tricolore che assegnerà il titolo della serie A. 
Ci sono i vincitori delle ultime stagioni (Raviola, Vacchetto e Campagno) ma anche la novità rappresentata da Cristian Gatto, esordiente in A e fresco vincitore del «Balun d'or" a Cerreto Langhe. 
E sarà proprio quest'ultimo capitano e battitore della Marchisio Nocciole Egea Cortemilia ospite dell'Araldica di Massimo Vacchetto. Fischio d'inizio alle 21 per la gara d'andata del confronto tra la quadretta astigiana del presidente Mario Sobrino ed i rivali cuneesi. I locali avevano chiuso al secondo posto la fase regolare migliorandosi poi nel post season dove hanno meritato la leadership, invece gli ospiti, quinti nei play off, per qualificarsi hanno dovuto passare dagli spareggi dove hanno eliminato Gilberto Torino e la Robino Trattori Santo Stefano Belbo. Così per la Castagnolese diretta da Gianni Rigo il ritorno ad una partita ufficiale a distanza di oltre due settimane, utili comunque per recuperare al meglio l'intero gruppo. I quattro precedenti stagionali confortano la formazione astigiana, ma l'ultimo incrocio nei play off si è chiuso con un successo di misura con nove games conquistati da Cristian Gatto, quasi quanti era riuscito a conquistarne complessivamente negli altri tre match. Così il battitore di Cortemilia alla vigilia ha dichiarato: «Contro Max Vacchetto spero di arrivare a fare almeno 7-8 giochi». 
«Solo pretattica» liquidano a Castagnole, pur consapevoli delle doti del loro capitano e battitore, determinato a proseguire nella serie vincente che l'ha portato ad infilare sei successi consecutivi nei play off. 
Domenica pomeriggio (alle 15) il secondo incontro d'andata delle semifinali ed in questo caso tutti allo sferisterio di Cuneo dove si confronteranno l'Acqua San Bernardo Spumanti Bosca Cuneo di Federico Raviola e la Torfit Langhe e Roero Canalese di Bruno Campagno, rispettivamente seconda e terza classificata nei play off. 
Ma sempre domenica (fischio d'inizio alle 17) torneranno in campo anche le maglie dell'Araldica Castagnole, quelle indossate dalla squadra Esordienti diretta da Giorgio Vacchetto e capitanata da Alessandro Vacchetto che a Madonna del Pasco proverà a bissare il successo colto in gara uno della finale e così conquistare lo scudetto di categoria. 

Con Max Vacchetto e Cristian Gatto si apre il "valzer" delle semifinali (di Aldo Scavino)

Stasera l'andata nel moderno e capiente sferisterio "Remo Gianuzzi" di Castagnole Lanze Domani a Cuneo toccherà all'altra sfida bollente tra Federico Raviola e Bruno Campagno.

Nello sferisterio «Remo Gianuzzi» di Castagnole, Massimo Vacchetto e Cristian Gatto aprono oggi, alle 21, con la gara di andata, i confronti delle semifinali della serie A di pallapugno Banca d’Alba-Moscone. Domani, alle 15, a Cuneo toccherà a FedericoRaviola e Bruno Campagno. In palio la finale per il titolo italiano. A Castagnole l'Araldica riceve la Marchisio Nocciole Egea in un confronto che, stando alle previsioni e all'andamento degli scontri diretti stagionali (4-0), sembra avere in Vacchetto il vincitore predestinato. «Non è così - mette in guardia il castagnolese, perchè a questo livello i valori si equivalgono. Noi che abbiamo dominato il campionato non abbiamo ancora vinto niente e dobbiamo ricominciare tutto da capo, senza vantaggi o agevolazioni. Il primo posto tuttavia ci dà entusiasmo e consapevolezza».Umile, ma ambizioso, Gatto non accetta il ruolo di vitti vittima: «Sono dove speravo e pensavo di essere. All'inizio della stagione non facevo previsioni, poi ho preso coscienza che ce la potevo fare. Ho 20 anni, sono un debuttante e la soddisfazione è enorme. Non sono ancora al livello dei più grandi, ma so di essere subito dietro di loro». «Dopo l'infortunio di mio fratello Paolo - ha continuato Max - ero sicuro che in semifinale sarebbe arrivato Gatto, un giocatore forte, che dispone di una squadra solida. Per vincere sarà necessario commettere pochi errori. La finale non è per nulla scontata»». «Vacchetto è favorito - ha ammesso Gatto -, ma cercheremo di rendergli la vita dura. Contro di lui bisogna “picchiare forte”, battere lungo per costringerlo al ricaccio al salto e togliergli il colpo al volo nel quale è micidiale. Lui, più tecnico, cercherà di nascondermi il pallone. Dobbiamo variare molto i colpi. Noi stiamo bene. i miei compagni saranno Oscar Giribaldi, mio fratello Federico e Michele Vincenti, dt Claudio Gatto». Formazione titolare anche per Vacchetto: con lui Alessandro Voglino, Enrico Rinaldi ed Emanuele Prandi: dt Gianni Rigo. In semifinale Gatto non godrà più dei 2 metri di vantaggio in battuta. La norma è decaduta già negli spareggi. L'impianto in cui si disputa la prima semifinale, dedicato a Remo Gianuzzi, è stato inaugurato nel 2015 ed è uno dei più spettacolari del circuito. Dispone di 600 posti a sedere, ma la capienza, con quelli in piedi, è superiore. Intornoampio parcheggio.

 

 

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