Una prima volta che sa di impresa. Una prima volta che profuma di storia.
La Roma Tamburello, alla sua prima partecipazione alla Coppa Italia, centra subito la finale e conquista un secondo posto che vale oro. Un traguardo mai raggiunto prima, costruito con carattere, coraggio e una semifinale che resterà negli annali del club.
A firmare questa pagina storica sono stati Cardarelli, Cavallara, Zamboni e Moro, con il settore giovanile presente in panchina a testimoniare la continuità e il futuro del progetto.
Il Percorso: dal terzo posto in campionato alla Storia
La qualificazione in Coppa Italia era già di per sé un risultato importante: le prime quattro squadre del campionato accedevano alla competizione e la Roma, grazie a uno straordinario terzo posto, si è guadagnata l’ingresso tra le grandi.
In semifinale l’ostacolo era di quelli durissimi: il Castellaro, secondo in classifica, squadra solida e abituata a palcoscenici importanti. Nei precedenti stagionali i numeri non lasciavano spazio a illusioni: 13-7 all’andata e 13-4 al ritorno, entrambe sconfitte per i capitolini.
La Semifinale: sotto 4-1, poi la rimonta da squadra
La gara contro il Castellaro è stata una battaglia vera. Il Castellaro parte forte e si porta avanti 4-1, dando subito un segnale chiaro. La Roma reagisce, accorcia e riapre la sfida. Si arriva al 7-7 in un continuo botta e risposta che alza ritmo e tensione. Nel momento decisivo, la Roma cambia marcia. Sale di intensità e trova l’allungo che spezza l’equilibrio. Risultato Finale: 9-13 per la Roma. Una vittoria pesante, meritata, contro una delle squadre più forti del campionato. È l’impresa che consegna ai giallorossi la prima finale di Coppa Italia della loro storia.
La Finale: esperienza e orgoglio contro il Segno
In finale i giallorossi trovano il Segno, squadra di altissimo livello. Il risultato finale (13-0) racconta un divario, ma non deve oscurare il valore del percorso La Roma non si è mai risparmiata, nonostante le energie inevitabilmente consumate nella durissima semifinale. Arrivata all’ultimo atto con grande dispendio fisico e mentale, la squadra ha comunque lottato su ogni punto, portando diversi giochi fino al 40-40. È mancata solo la lucidità nel momento decisivo per concretizzare le occasioni create, ma l’atteggiamento e la determinazione sono stati quelli di una squadra che ha onorato la finale fino all’ultimo scambio.
Un secondo posto che vale la Supercoppa
Il secondo posto in Coppa Italia spalanca alla Roma le porte della Supercoppa, che verrà disputata contro il Segno all’inizio della prossima stagione. Anche questo sarà un debutto assoluto!
