Paolo batte Massimo e vince il derby dei Vacchetto

Pro Spigno supera 11-9 la Castagnolese e vola nella finale Coppa. L'altra semifinale tra Campagno e Gatto il 5 agosto

Sovvertite le gerarchie anagrafiche e di campionato. Alla finale di Coppa Italia approda Paolo Vacchetto e l'Araldica Pro Spigno. Uscito battuto Massimo Vacchetto e l'Araldica Castagnole (11-9) replica del punteggio nell'ultimo incrocio di serie A vissuto al «Gianuzzi» ma questa volta a favore degli alessandrini. Martedì notte il «Gioetti» di Canale ed i circa 300 spettatori applaudono Vacchetto Jr. che, dopo tre ore e mezza di gioco, conquista il derby negando al fratello maggiore la possibilità di inseguire la quinta personalissima Coccarda mentre Paolo può cullare la speranza di conquistare la prima. Il match regala un primo tempo equilibrato: alessandrini subito avanti 3-1, Max Vacchetto riesce ad annullare il vantaggio 3-3. Le due squadre restano incollate, con la Pro Spigno sempre avanti un gioco e Castagnolese che pareggia così si va al riposo con il tabellone che indica 5-5. Nella ripresa gioco più libero ed inizia meglio la quadretta astigiana che allunga 7-5, ma altrettanto pronta la risposta di Vacchetto Jr. che pareggia 7-7 grazie a due giochi in rimonta che parevano facile conquista dei rivali. La formazione del presidente Sobrino si scuote e si aggiudicano l'ottavo punto a zero ma la panchina avversaria chiede tempo. Pareggio alla caccia unica, la gara sale d'intensità, non mancano gli scambi tra i due capitani e le sfide sulla linea dei terzini, soprattutto al muro. E ancora perfetta parità a 9. Araldica Pro Spigno avanti 40-15, caccia al mezzo al ricaccio, Paolo Vacchetto vince la sfida nello scambio prolungato con Massimo e lo sorpassa (10-9). Quattro cacce posate, le prime tre le prende la Pro Spigno, sull'ultima la battuta di Paolo Vacchetto tocca il muro e diventa impossibile da ricacciare per Massimo che può solo fermarla con la mano. «E' accaduto come nella finale di Wimbledon con Federer che ha mancato due palle e poi perso la finale. Noi abbiamo accusato il colpo nei due games avanti a 15 e 0 costati il pareggio anziché il potenziale allungo 9-5. Pari patito a livello fisico e morale, con gli avversari che si sono ricaricati. Si poteva vincere, spiace aver gettato la chanche pur riconoscendo il valore degli avversari» l'analisi del tecnico Gianni Rigo. «Paolo Vacchetto è cresciuto e la squadra è di qualità come dimostra un intero campionato. Per questo complimenti a loro. Infatti più che delusione c'è amarezza per aver avuto l'occasione giusta ed averla mancata. Questa l'analisi condivisa nel confronto a fine gara negli spogliatoi» conclude Rigo che ha l'obiettivo ormai puntato al campionato ed ai play off. Quale sarà la rivale dell'Araldica Pro Spigno nella sfida per la Coppa? Domanda a cui darà risposta solo l'esito dell'altra semifinale, quella che doveva essere la prima ed invece a causa del maltempo non si è disputata lunedì sera a Dogliani. Il recupero è stato fissato lunedì 5 agosto quando si accenderanno le luci nello stesso impianto per assistere all'incrocio tra Torfit Langhe e Roero Canalese di Bruno Campagno e la Marchisio Nocciole Egea Cortemilia capitanata da Cristian Gatto. Il veterano contro l'esordiente che potrebbe offrire un inedito scontro nella partita che metterà in palio il primo titolo targato 2019, nella finale del 24 agosto a Caraglio. Coppa Italia che avrà comunque una finalista astigiana, con il Bubbio che nei giorni scorsi aveva staccato il pass per l'incontro che si disputerà nello stesso impianto il giorno seguente, il 25 agosto quando la quadretta di Adriano e compagni se la vedrà con Pieve di Teco. Dalla Coppa al campionato con la serie A che stasera (alle 21) apre i play out a San Benedetto Belbo dove Tealdo Scotta Alta Langa di Davide Dutto incrocia l'Olio Roi Imperiese di Enrico Parussa.

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