SERIE A (in foto Luca Marchidan)
CHI SALE CAVRIANESE
Arriva una vittoria. In un’annata non certo esaltante, dove le vittorie sono solo quattro è una buona notizia che fa morale per il futuro. Ha perso Alessandro Merighi per infortunio. Adesso deve dare continuità al suo campionato.
SEGNO
A Segno soffrono tutti. E’un dato di fatto che non si può contestare. L’Arcene ha perso, il Ceresara ha perso due punti. Non è una cosa che sorprende. La squadra di Andrea Fiorini ha tanta qualità e dei grandi lottatori. Fare un buon campionato era prevedibile, forse si sono superate le aspettative, ma la compagine trentina più che una sorpresa è una piacevole realtà. Ha giocatori giovani che possono solo migliorare. A breve a Segno arriveranno anche le due big Dossena e Solferino, forse riusciranno anche a vincere, ma se il Segno giocherà sui suoi ritmi può far soffrire anche le prime due della classe.
CHI SCENDE
VALGATARA
Scende in questa rubrica, ma quasi sicuramente, salvo miracoli, scenderà anche di categoria dopo un solo anno di permanenza nella massima serie. Un solo punto ottenuto è davvero troppo poco per guardare al futuro con ottimismo. Sabato derby in casa contro il Bardolino, ultima chiamata per dare una svolta al suo campionato.
SERIE B
CHI SALE
CASTELNUOVO
Aveva un po’ rallentato, ma adesso è tornato il Castelnuovo di inizio campionato. Nelle ultime due gare, due vittorie e primo posto ben saldo. Al momento l’unica compagine capace di tenere il passo della capolista è il Noarna, sei punti di distanza con una gara da recuperare contro il Cereta, recupero in programma martedì alle ore 17
CHI SCENDE
ARCENE
Altra prestazione negativa contro il Noarna, mai in partita. Se il suo momento di forma si potesse rappresentare con un grafico questo sarebbe così strutturato. Sull’asse delle x le gare effettuate, su quello delle y il suo rendimento, andamento decrescente da un po' di tempo a questa parte. Se si dovesse paragonare il suo momento a un momento economico, questo sarebbe il 1929, la grande crisi di Wall Strett. Questi sono i problemi, ora serve un "new deal" o un piano Marshall perchè le potenzialità
