Cremolino: tamburello che passione!

Cremolino: tamburello che passione!

Nell’Ovadese sono molti i paesi che hanno nella loro tradizione il gioco del tamburello, tra questi, quello che ha avuto maggiore prestigio, almeno negli ultimi decenni, è senza dubbio alcuno Cremolino. 

Le prime uscite di un certo rilievo, a Cremolino, sono state tra il 1968 ed il 1971, quando a scendere in campo è stata la formazione “storica” che, capitanata dall’indimenticabile “maestro” Gaviglio e con Danielli, Ferrando, Canepa, Perazzino e Tania, fu protagonista degli anni splendidi del tamburello alessandrino. Memorabili, per intensità agonistica, sono state le sfide con l’Ovada e le altre compagini della zona: allora le squadre erano composte da giocatori locali, puri dilettanti, che gareggiavano per il proprio campanile.

Sempre ai vertici, questa formazione ottenne la sospirata promozione in Serie A al termine del campionato 1971. Per competere nella massima serie, ai giocatori locali vennero affiancati Dolci e Rossi di Mantova ed Alpa di Carpeneto. Nonostante i rinforzi, il Cremolino soffrì l’impatto con la Serie A e retrocesse fra i cadetti.

Nel 1973, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento che accorciava il campo dai 100 agli 80 metri, i dirigenti del Cremolino ritennero opportuno rinnovare la squadra ed affiancarono a Dolci il battitore Prato, il giovane Marostica oltre a Terenzio e Giacinto Boccaccio. Questa formazione dimostrò subito il suo valore vincendo il Girone Piemontese di Serie B e giungendo seconda ai Campionati Italiani di Categoria dietro ad una squadra che in futuro farà parlare molto di sé: il San Floriano di Verona.

In quegli anni alla presidenza del Cremolino troviamo il compianto Giacobbe di Acqui Terme.

Ritornato in Serie A, e sullo slancio dell’entusiasmo dell’intero paese, il Cremolino affrontò enormi sacrifici finanziari per allestire squadre competitive, ingaggiando nei sette anni seguenti giocatori tra i più forti in Piemonte e in Italia. Il biennio 1974 – ’75 fu probabilmente il periodo d’oro del tamburello piemontese in quanto la rivalità tra le varie squadre della Regione era davvero sentita. Inoltre il Girone Piemontese, proprio per la sue delimitazione, non imponeva spese insostenibili di gestione.

La squadra di Cremolino che meglio interpretò il nuovo regolamento fu quella del 1975 con Pagani, Tretter, Bottero, “Mara” e Marostica che vinse il Torneo del Monferrato perdendo due sole partite.

Un’altra valida formazione, che però difettò sempre della continuità necessaria per raggiungere la vittoria finale, fu quella con Scattolini, Malpetti, Marostica, Negro, Pareto e Barisione che diede ai propri sostenitori la soddisfazione di conquistare il Tamburello d’Oro nel 1977 nell’Agosto Tamburellistico Ovadese.

Nonostante l’entusiasmo dei tifosi e l’opera encomiabili di persone  quali il compianto Presidente Ricci e dei dirigenti Varosio e Casamonti, il Cremolino incontrò difficoltà sempre più crescenti per allestire squadre competitive, anche perché il girone unico di Serie A imponeva trasferte lunghe e costose, impedendo ai tifosi di seguire la squadra in trasferta ed incidendo così sull’interesse e sul bilancio della Società.

Giungerà così, nel 1980, la retrocessione in Serie B quando la società si ritrovò con problemi a presentare in campo cinque giocatori.

Mentre nel 1981 non vi fu alcuna attività agonistica, il Cremolino allestì nel 1982 una squadra che vinse il torneo di Serie B dopo un appassionante testa a testa con il Francavilla, schierando tra le proprie fila Grosso, Marostica, Scarso, Bavazzano, Caneva e Viotti.

Dopo quest’ultima affermazione, la scomparsa del Dr. Ricci ed il ritiro di molti fondatori della società, hanno indotto i nuovi dirigenti ad allestire squadre di giocatori locali che potessero garantire una continuità della tradizione sportiva del paese.

Dal 1984 la squadra, con atleti provenienti dal vivaio locale, prende parte al Torneo dei Castelli, nel quale si impone nel 1990 e 1992.

Dopo una serie di anni con risultati altalenanti la prima grande soddisfazione giunge nel 1998 quando il Cremolino conquista lo Scudetto di Serie B, impresa che verrà ripetuta nel 2005.

Da allora il Cremolino ha sempre militato in Serie A ottenendo, quale miglior risultato, il secondo posto nel 2009.

La passione per la disciplina tamburellistica ha fatto si che il Cremolino, per alcune stagioni, è risultato essere l’unica formazione a rappresentare il Piemonte nella massima serie.

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