Edoardo Biletta con il Calliano torna a Grazzano da avversario

«Spero che anche i grazzanesi mi regalino qualche applauso, ma meritarmelo dovrò sudare il doppio». (foto Beppe Cantarelli)

Per Edoardo Biletta è una sfida speciale quella delle 15 tra Grazzano e Calliano, antipasto del lungo week end pasquale del tamburello a muro che oggi vedrà pure Castell’Alfero-Rilate. Su piazza Cotti sarà più derby che col Moncalvo con nelle fila ospiti anche i fratelli Mirko ed Emanuel Monzeglio come ex è pure Alberto Bicocca. Il ritorno al tamburello giocato del mezzovolo Biletta per molti è stato il più bell’acquisto, dopo quattro anni di assenza. Con Vittorio Fracchia la coppia più forte del tamburello del nuovo millenio.
«Per impegni di lavoro in questi anni non ho proprio pensato al tamburello, ed è stato forse meglio. Neppure il tempo di esser spettatore» interviene Biletta, 31 anni e quattro scudetti tutti condivisi con Fracchia. «Non sarà la prima volta contro l’ex socio visto che era accaduto nel 2010 quando lui era a Moncalvo. Certamente sarà un’emozione speciale. Se sarò dalla parte giusta lo potremo dire ai 19 giochi, oppure a fine campionato».
Ed i compaesani come accoglieranno l’ex.? «Certamente non tiferanno Calliano. Mi piacerebbe che analizzassero le mie giocate senza essere troppo faziosi e magari apprezzino qualche colpo. Io farò di tutto per essere all’altezza».
Il Calliano arriva Grazzano da sfavorito. «Avremo di fronte la squadra che reputo la più accreditata per arrivare fino in fondo. Le ultime stagioni dicono questo, lo stop di domenica scorsa a Montechiaro non fa testo». Da considerare il vantaggio che il muro del Cotti non ha segreti. «Lo stesso può dirsi per Vittorio, anzi di più. La nostra squadra è un gruppo giovane che mai ha giocato assieme. Peraltro il fondocampista Pavia non ha mai impugnato il tamburello a Grazzano».
Un luogo che lo scorso anno fece da scenario all’ultima e unica partita. «E’ stata un’occasione che ho sfruttato dando una mano alla squadra del mio paese. Poi la chiamata a Calliano. Prima non che mancasse la voglia di riprendere a giocare, ma gli impegni me lo impedivano. Ma quest’anno nei week end posso dedicarmi al tamburello». Una stagione dove i traguardi sono da individuare. «Mi auguro nei quattro, ovvero vivere quelle sfide che decideranno il torneo. L’avvio tra rinvii e pause non ci ha permesso di giocare con continuità. Due sole gare, una ogni quindici giorni».
Formazione che si presenta imbattuta. «In otto giorni affronteremo tre partite. Dopo Grazzano, giovedì recupero a Montechiaro col Rilate e domenica 28 match interno col Castell’Alfero. La tabella dice che dovremo conquistare almeno quattro punti per continuare la marcia play off. Fossero di più ancora meglio, ma di mezzo c’è Grazzano».

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