La grande festa revival di Grazzano

UNA GRANDE FESTA A GRAZZANO CON I PROTAGONISTI DEI MIGLIORI ANNI DEL TAMBASS. LA GIORNATA MEMORABILE HA GIA' UN SEQUEL, LA RIVINCITA A CAMPO LIBERO DAL PROFESSOR CONROTTO A COCCONATO

Aldo "Cerot" Marello e Mauro Fracchia con gli Amici del tamburello da sempre nello spettacolo sportivo "Meglio tardi che mai" ovvero la loro prima partita da compagni

AZZURRI - BIANCHI 16-12

AZZURRI: Mauro Fracchia, Aldo "Cerot" Marello, Giancarlo Marostica, Walter Scarso "Zerbo", Luigi Casalone, Mauro "Panucci" Dessimone, Fabiano Penna

BIANCHI: Emilio Medesani, Elio Prette, Mimmo Basso, Luciano Trerè, Franco Capusso, Gino Valle, Bruno Reppellino

arbitro Osvaldo Burchielli

Ha colpito nel segno la lodevole iniziativa di questa partita del cuore premiata dal consenso di pubblico e di critica. Se ne sentiva proprio la necessità di questa rimpatriata per bloccare le lancette del tempo e rivivere ancora scampoli dei migliori anni. Una giornata preparata con perizia e cura certosina dai promotori e neo compagni di gioco Mauro Fracchia e Aldo Marello sotto l’attenta regia dal dietro le quinte di Sandro Vigna. Rivivere una giornata memorabile con tutti questi protagonisti era uno degli obiettivi per non disperdere questo patrimonio di emozioni di cui sono stati capaci i protagonisti visti ieri all’opera in piazza Cotti. Il tamburello del revival è tornato di gran moda ed ha il suo pubblico affezionato, probabilmente a settembre ci sarà la rivincita a campo libero organizzata a casa di Pino Conrotto a Cocconato mentre il 2 giugno Cerot tornerà a calcare la terra rossa di Corte Salvi di Verona insieme a campioni come Tore Biasi, Renzo Tommasi, Marcazzan, Pagani, Reccagni.

Luogo magico si conferma piazza Cotti in un cui oltre agli innumerevoli successo della squadra locale la più blasonata si apre a molte tipologie di sfide a cominciare da quelle ai giocatori del libero.

In campo le varie anime del tambass in primis quello dalle zone monferrine compresa la Val Rilate, l'ovadese con Marostica e Zerbo ed il giramondo di Faenza Luciano Trerè con cui si rimpiangono le grandi sfide con i campioni toscani e romagnoli in un mondo in cui si guarda ormai più oltrecortina.

Importante anche per riallacciare i contatti e tener viva la memoria sulle gesta dei campioni il lavoro svolto su facebook da Elio Prette e signora nei Tamburellisti pazzi.

Uno dei convenuti più illustri Franco Capusso rievoca lo spirito del tempo quando c’erano folle oceaniche: “eravamo dei personaggi, ci fermavamo volentieri a salutare e parlare con i tifosi e giocavano tanto, tantissimo facendo promozione ovunque ci chiamavano.” Il record è quello imbattibile di Cerot con le 32 partite in un mese in quell’indimenticabile agosto. E “non avevamo voglia di perdere”, quello è rimasto tuttora con una sfida animata e condita da parecchi applausi per la qualità del livello di gioco espressi con alcuni punti pregevoli, per dirne una delle chiusure di Luigi Casalone classe 39.

La gara in cui la cronaca stride con la storia dopo il momento di raccoglimento dedicato ad Alice Magnani ed esteso a tutti gli amici che ci hanno lasciato inizia con il dovuto omaggio a Miliu Medesani il più vincente tra i bastioni di rigiocare con Mauro Fracchia, insieme soltanto un paio di anni fa diedero un bel contributo al Grazzano sulla via dello scudetto.

Al rimando Emilio passa a rinforzare i bianchi scambiandosi con lo Zerbo e si materializza la coppia Fracchia e Cerot, con Aldo in un campo poco frequentato a deliziare con alcuni colpi del suo repertorio trovandosi nell’insolita posizione di sentirsi chiedere la palla da Mauro, strepitoso sul campo di casa.

Gli azzurri difendono fino alla fine il vantaggio iniziale riuscendo a tamponare il tentativo di rimonta messo in atto con una girandola di cambi di ruolo.

Tante le personalità accorse da Tullio Dezzani ed Antonio Azzalin ai senatori come Angelo Uva ad indicare la rotta da tenere per non disperdere il lavoro di dirigenti illuminati come Adriano Fracchia. Terzo tempo tra ricordi, quotidianità del presente ed ipotesi per il futuro nella cena conviviale “Da Natalina” verso Madonna dei Monti uno dei luoghi del nostro Monferrato tra i più belli del mondo per dirla alla Vittorio Fracchia.

Nel discorso di saluto Davide Arri esorta a non disperdere questo patrimonio continuando a mantenere un legame forte con il territorio che vive di identità e campanilismo. Pino Conrotto rinnova l’invito ai giocatori per la sfida di rivincita. Il presidente dei Veterani sportivi Paolo Monticone consegna le targhe ricordo alle 2 squadre e nei supplementari Giorgio Valle conferma le sue qualità di cantore. L’euforia di Sandro Vigna con gli amici di sempre riassume meglio di tutto la perfetta riuscita dell’iniziativa. A presto

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