Da Montemagno l'invito a parlare di tambass

Giulio Griffi

Orfani di tutti i campionati non resta che parlare del tamburello a muro. Pizza, Barbera e tambass è il menu con cui Giulio Griffi, patron del Montemagno, solletica palato e passione il popolo di campanili e sferisteri invitandolo ad una tavola rotonda per provare a guardare al tamburello che verrà. Tamburello nel menu ma non nel piatto, tanto meno sport bollito. La sede della conviviale potrebbe già anche esserci, ovvero «Al Tranvai» nella vicina Altavilla con padrone di casa l'unico pizzaiolo dai trascorsi tamburellistici: Carletto Giolo da Montemagno. «In fondo siamo anche in un paese confinante alle calde piazze del tambass ma terreno neutro. E la pizza è pronta ad offrirla il Montemagno» ironizza Griffi, dirigente innamorato che al tamburello è tornato da protagonista nelle ultime stagioni dopo decenni di militanza, con l'obiettivo di riportare al vertice la "sua" Montemagno. «Ora ho un motivo in più per riuscirci, mantenere la promessa fatta a distanza all'amico fraterno Piero Martinetti il cui insostituibile supporto e sostegno ha purtroppo portato via questa pandemia» aggiunge Giulio Griffi, che poi lancia la sua proposta di una sorta di stati generali del tamburello a muro. «Il mio è assolutamente un invito all'insegna del fair-play. Un incontro che non è spinto da alcuna motivazione contingente. In una stagione mai nata e che mai si disputerà non c'è nessuna rivalsa per sconfitte giunte dal campo o prese di posizioni a difendere la supremazia sportiva. Mi piacerebbe cogliere questa involontaria e sofferta finestra di zero campionati per aprire un confronto con le altre società e realtà del nostro Monferrato, nessuna esclusa. Aperta anche a quelle piazze che nelle ultime annate sono state solo spettatrici. Le sedie al tavolo non mancano» aggiunge il dirigente di Montemagno. 
Invito che non esclude la partecipazione anche da parte dei rappresentanti federali, sotto i cui crismi si organizzano dalla serie A ai campionati inferiori. "La mia proposta va oltre il campanile e si pone l'obiettivo di fare cartello, nell'accezione buona del termine. Compatti e coesi nel programmare il tambass che inevitabilmente tornerà ad essere giocato solo dal 2021" aggiunge Griffi. Ci sono anche temi di attualità. «Indubbiamente la stagione zero del 2020 pur non assegnando titoli comporterà comunque qualche decisione con un regolamento che è strutturato da punteggi assegnati ai giocatori in base all'esito degli incontri disputati. Ma vi sono anche accordi delle società con i singoli atleti per l'impegno a disputare un campionato di serie A che invece è stato cancellato» prosegue il dirigente. Se per i punteggi appare ipotizzabile che nulla cambi e quanto in vigore per il 2020 rimanga tale per la stagione successiva, sono personali le intese tra dirigenti e giocatori. «In quest'ultimo aspetto mi piacerebbe che si stringesse un patto di non belligeranza, fondato su correttezza e lealtà. Nessuna società porti via atleti ad un'altra, rispetto alle rose ormai fatte tanto che si era alla vigilia della passerella di presentazione». L'invito di Giulio Griffi non ha scadenza ed attende conferme dai "colleghi" dei paesi in cui l'assenza dei colpi del tambass sta lasciando un silenzio assordante. 

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