Congiuntamente alla consegna del Calendario Tambass 2026 ad opera di Cesare Messina, l'opera è prenotabile ai Team Service Point in Corso Alla Vittoria, 93 ad Asti è avvenuta la preconsegna del Premio il Tambass a Franco Capusso ideato per la 12 Ore di Ovada in cui è stato mattatore col memorabile scudetto del 1979 con Aldo "Cerot" Marello e Beppe Bonanate.
La motivazione "Al campione per aver onorato il campo con talento, determinazione e spirito sportivo, lasciando un segno indelebile nella memoria del gioco e nel cuore della comunità. La sua carriera è un esempio di eccellenza, la sua passione è patrimonio condiviso, la sua figura è parte viva della tradizione tamburellistica". Seguirà una conviviale del campione condita di ricordi ed aneddoti.
Oggi ricorre il genetliaco del Bombardiere e ne approfittiamo per onorarlo dai nostri archivi.
FRANCO CAPUSSO, detto " il bombardiere ", è nato a Torino il 08/01/1950 ed è originario di Portacomaro.
Capusso è stato uno dei più grandi giocatori piemontesi degli ultimi cinquant'anni. Dotato di un fisico molto atletico e capace di sottomettere i propri avversari con uno stile di gioco molto violento, è riuscito ad imporsi ai massimi livelli sia nel gioco a muro che in quello open. Cresciuto nel Portacomaro, sotto l'ala dei campioni dell'epoca Ponzone, Verrua e Gambaruto esordisce in prima squadra all'età di sedici anni (1966). Debutta in serie A nel 1968, vince la serie B nel 1971 e, successivamente, da fondocampista, gioca in serie A ininterrottamente dal 1972 al 1987, vincendo un tricolore nel 1979 e indossando diverse volte la maglia della Nazionale Italiana, diventando cosi uno dei protagonisti del tamburello italiano. Esordisce nel Torneo a Muro nel 1988, manifestazione che lo annovera fra i protagonisti più amati dal pubblico di questa specialità. Nei successivi quindici anni alterna la sua presenza fra il muro ed i campionati regionali di libero. Vince per la prima volta il Torneo del Monferrato nel 1999 e si laurea Campione d'Italia di serie C nel 2001. Chiude la carriera agonistica nel 2006, successivamente diventa allenatore (ruolo che ricopriva già nelle sue ultime due stagioni in campo in cui fu allenatore-sesto uomo) nel Torneo a muro delle squadre di Moncalvo, Portacomaro e Rocca d'Arazzo . Da mister trionfa nel Muro 2011 con il suo Portacomaro ha allenato in molte società del muro (2024 ad Azzano) da profondo conoscitore di uomini ed ambienti. In 41 stagioni giocate Capusso ha indossato le maglie di 19 società in 4 province diverse, giocando in 6 categorie differenti.
Concludiamo con gli auguri del maestro pluripremiato Franco Binello. Capusso ha vinto e perso, dominato e a volte deluso. E' stato un combattente ineguagliabile, un tuono, un rombo di tempesta che squassava e divideva il tifo. Ora alleva e addestra cani da caccia con lo stesso gusto della competizione. Una passione infantile coltivata negli anni. Come a seguire la scia indicata da quel padre amato e perduto troppo presto.
Auguri, campione di un tempo talmente bello da sembrare sogno.
