Portacomaro vuole la piazza, rebus Castell'Alfero

MERCATO E STRATEGIE

Punteggi e mercato si intrecciano alimentando le discussioni ai piedi dei bastioni che guarda già alla stagione che verrà. Questa volta sono le trattative a guadagnare la scena intrecciandosi inevitabilmente coi primi. 
Così la serie A del muro targata 2020 potrebbe vedere il ritorno di una piazza storica come Portacomaro che verrebbe calcata da Matteo Bertone (dal Montemagno), Fabrizio Artuffo (dal Rilate) ed Emanuele Guolo (dal Castell'Alfero). 
Grandi cambiamenti a Montechiaro dove all'addio al tamburello giocato di Alessio Monzeglio si aggiunge l'uscita di Paolo Baggio. Così alla battuta tornerebbe il montechiarese Manuele Tirico (dal Moncalvo) mentre davanti a capitan Davide Tirone sarebbe schierato Federico Arrobio (campione a Grazzano). Grandi punti interrogativi sul destino di Castell'Alfero come pure Moncalvo. Dalla società biancorossa si attendono innanzitutto novità nella composizione societaria con una riunione convocata lunedì dal presidente Enrico Bacchiella. Nulla di definito anche dalla seconda società di Montechiaro, il Rilate valutazioni farà una volta conosciunto l'esito del cammino della squadra impegnata alle finali nazionali di serie C open. Se a Vignale l'ingaggio di Samuel Valle è dato per certo altrettanto è l'uscita di Elia Volpe che farà ritorno nella "sua" Montemagno a completare un pacchetto arretrato col rientrante Luca Lorenzin ed il confermato Riccardo Molino. Altra possibile conferma quella di capitan Massimo Savio al cordino. A Tonco Casa Paletti saluta il mezzovolo Ivan Briola e sta per abbracciare Matteo Forno, con ultima annata a Moncalvo. Grandi manovre a Calliano dove Daniele Ferrero (dal Cremolino) pare ora più lontano mentre ad avvicinarsi è Emanuele Stracuzzi, dal Montemagno, che andrebbe a sostituire l'altro grazzanese Emanuel Monzeglio. Sempre a Calliano potrebbero giungere i terzini Davide Soffientino ed Andrea Prai. Qualche anomalia nei punteggi c'è e non fa che alimentare le polemiche. Lo confermano alcune regole che permettono a giocatori di aver minor punti giocando un solo 15 rispetto ad una stagione da spettatori (per scelta od infortunio). E' accaduto proprio nella serie A muro ma anche nell'open con atleti fino allo scorso anno in B e quest'anno che potrebbero giocare in D lo spazio di una frazione di punto. «Questi sono dati oggettivi, scritti a regolamento. Ci sono poi quelli soggettivi che assegnano indistintamente punti ad atleti che provengono dal campo libero a secondo del solo ruolo, senza tener conto del loro effettivo valore che è innanzitutto dato dal personale curriculum» rimarca Giulio Griffi patron del Montemagno. Ma anche da Calliano si interviene per voce di Paolo Belluardo, sindaco, ex arbitro di tamburello e dirigente della locale società, il quale avanza un ritorno al passato: «creare teste di serie per confermare l'intenzione di un livellamento tra le concorrenti. Anche perché coi punti mi pare che abbia continuato a vincere di fatto la stessa società». 

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