Il Trofeo Coni per “Mantova Città Europea”

Dominio virgiliano nella kermesse disputata alla Grana Padano Arena: Cereta campione regionale U14.

Gli atleti mantovani e monferrini alla Grana Padana Arena

MANTOVA Anche il gioco del tamburello è parte integrante di Mantova Città Europea dello Sport. Tutto ciò è emerso in termini chiari nel corso della due giorni svoltasi tra il 23 e il24 aprile scorso.
L’evento, suddiviso in vari momenti da quelli agonistici a quelli promozionali e quelli informativi, ha portato la firma del Comitato provinciale Fipt di Mantova, presieduto da Giancarlo Rizzi, e da quello regionale, presieduto da Enzo Cartapati, quest’ultimo anche nella veste di presidente della Commissione Storia e Documentazione della Fipt.
Il pubblico si è dimostrato ammirato per lo spettacolo offerto dai giovani atleti ed ha potuto apprezzare le giovani promesse del tamburello mantovano e piemontese esibitesi nel contesto della Grana Padano Arena di Mantova.
La manifestazione si è aperta con la finale regionale del Trofeo Coni Lombardia 2019 per atleti under 14: per l’occasione si sono affrontati i mantovani del Cereta e i bresciani del Nigoline di Corte Franca. Alla fine ha vinto, di misura, il Cereta, ottimamente allenato e diretto da Adolfo Negri, col punteggio di 10-8. Bravi comunque i giovani bresciani diretti da Fabio Olivari. Sarà dunque il Cereta del presidente Lugi Bertagna, presente alla manifestazione, a rappresentare la Lombardia alle finali del Trofeo Coni che verranno disputate a Crotone e Isola di Capo Rizzuto dal 26 al 29 settembre.
La scena poi è stata tutta per le rappresentative miste Under 14 di Mantova e del Monferrato.
Entrambi i set sono stati vinti dai mantovani col punteggio di 8-2 e 8-4. Più combattuta e incerta la gara delle femmine, terminata sul punteggio di 13-6: tra le mantovane hanno giocato, agli ordini della dt Katia Chiozzi, le voltesi Alice Cimarosti e Alessia Grazioli, la pozzolese Marika Gaburro e la goitese Marianna Bruzzi, tutte in forza al Cereta, e le gemelle cavrianesi Sofia e Giada Beatini. Molto bella anche l’esi bizione delle rappresentative maschili, vinta alla fine dai mantovani per 13-4. Nella formazione mantovana, selezionata e diretta da Adolfo Negri, hanno ben figurato Andrea Battaglioli della Cavrianese, Gianluca Mercante e Cristian Cimarosti del Cereta, Francesco De Marco, Davide Zanini e Pietro Zenone del Castellaro.
Arbitro di tutti gli incontri, il goitese Giovanni Bonini, coadiuvato dai guardalinee Miriam Sogliani e Francesco Vicari.
Alla fine le premiazioni per tutti i partecipanti, alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Mantova Paola Nobis, del delegato provinciale del Coni Giuseppe Faugiana, del presidente del Comitato provinciale Fipt di Asti Emilio Basso e dei presidenti provinciale Giancarlo Rizzi, col suo vicepresidente Massimo Boschini e il consigliere Stefano Greggio, e di quello regionale Enzo Cartapati, nonché di quelli del Cereta Luigi Bertagna, della Cavrianese Oscar Tondini e del Ceresara Fabrizio Pezzini assieme a quello onorario nonché componente del Comitato regionale Giancarlo Zoetti.
Nel pomeriggio del 24 aprile i giovani atleti piemontesi sono stati accompagnati da Enzo Cartapati a visitare Palazzo Te dove hanno potuto ammirare il pannello con le tre “balette” ri trovate in quel palazzo nel punto in cui nel ‘500 vi era una struttura coperta, poi demolita, usata per il giuoco della palla. In questo contesto, nel 1530, aveva voluto esibirsi l’imperatore Carlo V, venuto per assegnare a Federico II Gonzaga il titolo di Duca di Mantova, nel 1536 diventerà anche marchese del Monferrato.
Il cronista dell’epoca racconta che l’imperatore “si exercitava molto bene et assai ne sa di tal gioco, et giocavano di vinti scudi d’oro la partita” ma deve ammettere che alla fine Carlo V “perse sexanta scudi”, evidentemente non era poi così bravo.

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