Tamburello all'Università di Asti

Alla SUISM al Polo Universitario di Asti è entrato il Tamburello

Parte una nuova impresa per il Tamburello a livello nazionale e la seconda iniziativa, dopo Brescia, sarà ad Asti e sarà nel programma della formazione accademica dell’università Suism, all'interno del corso 
dedicato agli sport tradizionali (Pallapugno di cui si è occupato Roberto Corino e Tamburello seguito da Franco Zitti presidente della Polisportiva “Il Torrione” di Portacomaro, laureato in scienze motorie e 
tecnico Federale).
Gli allievi iscritti all’Ateneo sono 12 e hanno partecipato attivamente alle lezioni, dove si è ripercorsa la storia della disciplina e illustrato i regolamenti delle 4 specialità (Open, Muro, Indoor e Tambech). Le lezioni, sia teoriche che pratiche, sì sono svolte in palestra e gli studenti hanno potuto praticare i fondamentali del tamburello e imparare la didattica relativa all'insegnamento destinato all' attività giovanile. Preziosi gli interventi degli atleti Riccardo Bonando e Alessio Monzeglio.
Il progetto è stato presentato ad Asti il 26 aprile, dopo la firma del protocollo di intesa tra il presidente del Comitato Regionale Piemonte Roberto Gino, il coordinatore del corso di Scienze Motorie Sportive 
dell'Università di Asti, Giovanni Musella e il direttore di Astiss, Francesco Scalfari.
L’idea è quella di avvicinare i laureandi a questo tipo di sport, più di nicchia, ma con una valenza storica di questo territorio.
Il modulo si sviluppa su una parte teoria di 12 ore, per poi passare alla parte di pratica, con altre 12 ore, nelle scuole, per conto del Comitato Regionale Piemonte o nelle varie società con l’acquisizione di 
un credito sportivo.
Con questo nuovo tassello, sottolinea Gino, si va a completare un percorso importante che in Piemonte è partito già due anni fa con il protocollo di intesa siglato con il Provveditore agli studi prof. Franco 
Calcagno, che ha dato la possibilità alla federazione di lavorare a stretto contatto con il mondo della scuola e con l’impiego dei laureandi in educazione fisica si potrà utilizzare personale qualificato e  preparato e anche per i ragazzi sarà un’esperienza di formazione importante. Un significante collegamento quindi tra Federazione, Scuola e Università.
Questo progetto sperimentale, discusso anche nella Commissione Federale Scuola, di cui Gino e anche presidente, e l’idea è ovviamente quella di renderlo applicabile su tutte le regioni italiane, insieme al protocollo con i Provveditorati, dove vi è presente un polo universitario di scienze motorie e ovviamente un’attività tamburellistica, quindi rivolto soprattutto a regioni come Lombardia, Veneto e Trentino per quel che riguarda l’open mentre su tutto il resto dello stivale sarà una proficua attività per l’indoor, ma con la prospettiva di avere altri sviluppi sui campi in terra.
In passato c’era un progetto analogo con l’ateneo di Roma, con un protocollo siglato dalla federazione già nel 2011 e penso che siano in pochi a saperlo.
Il corso AFS Palla Tamburello dello IUSM Foro Italico di Roma aveva una durata di 36 ore, delle quali 12 di teoria e 24 di pratica ma si sviluppa prevalentemente presso la sede dell’università e le ore venivano svolte direttamente dalla FIPT, con il personale interno, con la finalità di proporre e far conoscere il Tamburello (prevalentemente indoor e tambeach) e rilasciare ai partecipanti il brevetto di Tecnico di I° livello
Questo nuovo progetto cercherà di creare una sinergia con il mondo della scuola e permetterà ai ragazzi di conoscere questo sport al di fuori della classe.

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