Stagione quasi compromessa sabato 23 il Consiglio Federale

Stagione quasi compromessa sabato 23 il Consiglio Federale.

nella foto di repertorio gli appassionati allo sferisterio Beretta di Tonco

Manca ancora l' ufficialità, ma la stagione open 2020, difficilmente potrà avere inizio. Questo, quanto è emerso nell'ultima video conferenza, svoltasi venerdì pomeriggio fra la Federazione e le società di serie A e B femminili. La maggior parte dei presidenti giudica troppo rischioso far partire i campionati. Non mancano infatti i problemi da risolvere. “In primis,” si è ancora in attesa di conoscere i contenuti del Protocollo in materia di sicurezza, inoltre si dovrà capire, se le società potranno metterlo in pratica. Inoltre come stabilito dall'ultimo Dpcm, fino al 3 giugno è ancora vietato lo spostamento fra le regioni. A questo punto sarà decisivo il prossimo Consiglio Federale, in programma sabato 23 maggio, sempre in video conferenza. 

La società più favorevole a disputare l'attività agonistica è stata il Dossena, osservando ovviamente tutte le regole per garantire la sicurezza e tutelare la salute di tutti. Mauro Magnani direttore tecnico della squadra femminile del Segno, neo promossa in serie A si dice molto preoccupato per il futuro . “Quest'anno è andata cosi, la situazione è molto difficile, personalmente vedo più ombre che luci.” Sostanzialmente dello stesso avviso Paolo Cappelletti, presidente del Mezzolombardo, l'altro team trentino partecipante al massimo campionato femminile. “La voglia di giocare c'è, ma si deve verificare il protocollo sulla sicurezza. Quest'anno l'attività è da annullare, almeno per quanto riguarda i campionati. Il nostro augurio è quello di poter riprendere gli allenamenti. E 'doveroso fare un passo alla volta. Sarebbe bello fare dei tornei per evitare di andare incontro ad un anno di stop. Noi, come società siamo favorevoli a prendere in considerazione e a valutare qualsiasi ipotesi”. Anche Fabio Gariglio della Pieese vede molto pericolo dare inizio ai campionati. “La situazione è molto difficile. Tornare a giocare con la paura di essere contagiati non è certo quello che vogliamo. Se dobbiamo riprendere la cosa deve avvenire in un clima di serenità. Mi dispiace perchè quest'anno avevo visto le mie ragazze molto motivate facevamo tanti allenamenti, inoltre avevo delle giocatrici interessanti che valuto pronte per il campionato di serie B. 

Infine Alessandra De Vincenzi, consigliere federale e responsabile del settore femminile. Speriamo di poter riprendere gli allenamenti, anche se l'obiettivo principale è tutelare la salute. La Federazione in questa settimana si è impegnata ad avere un confronto con le società, poi si cercherà di prendere la tanto attesa decisione finale.” In sintesi, il futuro del tamburello, come quello di quasi tutte le discipline sportive, fatta una piccola eccezione per il calcio, dove in Germania si registra il ritorno della Bundesliga vive nell'incertezza totale, in attesa delle decisioni del Coni e dei Ministri Roberto Speranza (Sanità) e Vincenzo Spadafora (Sport).

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