Commento ritorno play off e play out

Serie A finale scudetto tutto astigiana Tigliolese supera il Mezzolombardo, al Dossena non riesce la rimonta, bergamasche vittoriose 6-0 nel primo set come all'andata, poi il black out. Play out San Paolo ottiene la salvezza, nella gara decisiva Serena Barcella e compagne non sbagliano

I TEMI DELLA GIORNATA

La serie A femminile è stata protagonista domenica con le gare di ritorno delle semifinali play off e con il secondo turno dei play out. Giornata positiva per le astigiane Tigliolese e Monalese che estromettono Mezzolombardo e Dossena e approdano alla finale scudetto in programma sabato prossimo a Montichiaro D'Asti. Se per le campionesse d'Italia il tutto era facilmente pronosticabile alla vigilia del campionato, sorprende per quanto riguarda la Monalese, compagine in B nella scorsa stagione e capace di evitare i play out solo nell'ultima giornata di ritorno. Per le atlete di Giancarlo Lanzoni la seconda finale scudetto dopo quella delo 2018 di serie B femminile vinta a Faedo contro la Cavrianese. Aurora Tonon e compagne partono sfavorite, ma in gara unica tutto può accadere. Vada come vada la Monalese il suo scudetto lo ha comunque vinto. Nei play out festeggia il San Paolo D'Argon che condanna la Pieese allo spareggio decisivo contro la matricola Cavrianese. Domenica prossima le astigiane non possono fare passi falsi. Una squadra composta da giocatrici di grande carisma e livello come Elisabetta Bellussi, Debora Marucco, capaci di vincere a Settime non può retrocedere in B, anche se gli obiettivi si raggiungono con la concentrazione e il sacrificio non solo con un organico di buon livello. Per le mantovane di Stefano Anversa, la gara che vale una stagione.

LE GARE NEL DETTAGLIO

DOSSENA-MONALESE 6-0, 3-6, (tb 5-8)

Progressioni 1° set: 2-0, 4-0, 6-0. Progressioni 2° set: 1-1, 2-2, 3-3, 3-5, 3-6 (tb 5-8)

Il Dossena non riesce a raggiungere la finale scudetto, risultato clamoroso, sia per l'organico del team orobico, sia per il modo rocambolesco in cui sono state perse al tie break le due semifinali contro una Monalese che ha avuto il grande merito di crederci sempre fino alla fine. Cosi come era successo nella gara di andata Debora Cavagna e compagne vincono il primo set lasciando a zero le rivali, poi nel secondo set e nel tie break il black out. Tuttavia il risultato del primo set è un p' bugiardo perchè su sei giochi ci sono stati ben cinque 40 pari, ovviamente tutti vinti dalle brembane. Nel secondo set il direttore tecnico del Monale cambiava Aurora Tonon con Stefania Scaiola. Quest'ultima andava sotto cordino, mentre a fondocampo finiva la giovane e promettente Ludovica Stella, al fianco di Rebecca Lanzoni. A fine gara, grande soddisfazione in casa Monalese. Giancarlo Lanzoni, direttore tecnico del Monale commenta così l'esito della gara. “Sono davvero contento del nostro percorso. Le ragazze sono crescite moltissimo. Le ringrazio per l'impegno e la voglia che hanno dimostrato in tutto il campionato. Adesso ci aspetta una finale difficile, i pronostici ci danno sfavoriti, la Tigliolese è una grandissima squadra, ma noi lotteremo fino alla fine. Ormai non abbiamo nulla da perdere. In casa Dossena ci sarà sicuramente da riflettere. La finale era un obiettivo alla portata. Certo, rispetto alla scorsa stagione, si è persa una giocatrice di livello ed esperienza quale Monia Donadoni, ma la sua sostituta Gaia Zai è di assoluto livello e affidabilità. Sotto cordino anche senza Luana Bonzi la qualità dell'organico con giocatrici come Simona Trionfini e Debora Cavagna era di livello

Arbitro: Pedrali

TIGLIOLESE-MEZZOLOMBARDO 6-4, 6-4

Progressioni  set: 1-1, 2-2, 3-3, 5-3, 6-4. Progressioni 2° set: 1-1, 2-2, 3-3, 4-4, 6-4

La Tigliolese raggiunge la finale scudetto, traguardo che aveva ipotecato vincendo la gara di andata a Mezzolombardo. Giocatrici forti ed esperte come Silvia Gozzelino, Cecilia Dellavalle non potevano certo fallire. Il Mezzolombardo ha fatto la sua gara dignitosa, lottando fino alla fine, ma il tasso tecnico delle astigiane ha fatto la differenza e cosi la squadra di Alessandra De Vincenzi ha inflitto alle trentine un'altra sconfitta la quarta in quattro gare disputate, confermando tutta la sua forza. La squadra è rimasta competitiva. I nuovi innesti, Chiara Zimolo a fondocampo e Chiara Morellato come terzina si sono inserite ottimamente in un gruppo molto affiatato, dando il loro contributo alla causa.

Arbitro: Accornero

Play Out 2° giornata

SAN PAOLO D’ARGON-PIEESE 6-3, 6-1

Progressioni 2° set: 1-1, 1-3, 3-3, 5-3, 6-3. Progressioni 2° set: 2-0, 3-1, 5-1, 6-1

La grinta del San Paolo D'Argon ha fatto la differenza. Le bergamasche scottate dalla delusione di non essere arrivate ai play off hanno trasformato la loro delusione in rabbia e con grande determinazione hanno raggiunto la salvezza. La retrocessione in serie B per una compagine che fino alla fine ha sperato di arrivare fra le prime quattro sarebbe stata davvero troppo grande. Le astigiane hanno accusato il fatto di non giocare una gara ufficiale da diverso tempo dimostrando pertanto una condizione atletica non eccellente. Fra le astigiane mancava Debora Marucco, punto di forza del team di Fabio Gariglio e Piero Gozzelino, giocatrice affidabile e capace di ricoprire più ruoli. Eppure in avvio le piemontesi partivano forte, andando avanti sul 3-1, poi le bergamasche hanno reagito, giocando con precisione e intelligenza, capendo quando era il caso di rallentare il gioco e quando era il momento giusto per colpire. Il San Paolo chiude pertanto la stagione mantenendo la categoria, mentre le piemontesi dovranno sudare ancora per restare nella massima serie, cosa che non sarà facile contro la matricola Cavrianese, ieri a riposo. Le atlete di Stefano Anversa avevano messo in conto già ad inizio campionato che per loro sarebbe stata un'annata di sofferenza.

Arbitro: Locatelli.

Classifica: San Paolo d’Argon 5, Cavrianese 1, Pieese 0

Prossimo turno domenica 22 settembre ore 15.00):

Pieese-Cavrianese,

 

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