Pallapugno, è festa in Valle Uzzone

A Scaletta di Castelletto domani serata con i moschettieri Molinari, Dotta e Dogliotti

La Valle Uzzone, selvaggia e appartata, al confine tra Piemonte e Liguria, è terra di pallapugno. La «Valle della Scienza», come la chiamano, con una punta di ironica irrisione, i vicini dell’Alta Langa, ha dato i natali a tanti campioni che sono anche arrivati a conquistare il titolo italiano, portando il nome della Valle Uzzone, e di Scaletta in particolare (frazione di Castelletto) ai vertici dello sport più tipico di questa terra. 
Domani, alle 20, Scaletta, in una serata-amarcord dal gusto inevitabilmente di nostalgia, festeggia «I moschettieri della Valle Uzzone»: Riccardo Molinari, Stefano Dogliotti e Flavio Dotta. Molinari ha vinto due scudetti, entrambi con Gianni Rigo come spalla, giocando per Alba nel 1991 e 1992; Flavio Dotta, con Belmonte, gli è succeduto nel 1993 a Cortemilia. Avrebbe sicuramente vinto il titolo anche l’anno successivo, ma si è infortunato nella finale di ritorno a Cortemilia contro Pirero (aveva vinto già la gara di andata in trasferta), quando era tutto pronto per i festeggiamenti. L’ultimo a salire sul trono del balon è stato Dogliotti, ancora con Gianni Rigo, nel 1997 quando difendeva i colori di Spigno. Indimenticabili gli improbabili occhialoni gialli con tergicristallo sfoggiati a S. Stefano Belbo dopo la finale vittoriosa con Bellanti.

Da un’idea di Massimo Berruti
L’idea del triplice festeggiamento è venuta a Massimo Berruti sulla scia di un’analoga iniziativa organizzata per i suoi 70 anni a Rocchetta Palafea. «Quella di Rocchetta - ricorda il campione-pittore - è stata una bellissima serata, ricca di ricordi e di affetto. Per questo ho ritenuto di promuovere altre iniziative analoghe, coinvolgendo campioni del recente passato. Abbiamo cominciato con la Valle Uzzone e con i tre «moschettieri Molinari-Dotta-Dogliotti», ma continueremo con altri. Un modo per riaccendere i ricordi, ma anche per proiettare lo sguardo al futuro».
La serata è organizzata, con il fattivo contributo di Nando Vioglio, dall’Associazione «Memoria della pallapugno» di cui Berruti è presidente. È sponsorizzata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo rappresentata dal vice presidente Ezio Raviola. Farà gli onori di casa il sindaco Annamaria Molinari: relatori Franco Binello de «La Stampa» e Giorgio Caviglia. Come a Rocchetta Palafea verrà proiettato un filmato di Andrea Icardi sui tre festeggiati. Quello dedicato a Berruti era stato molto apprezzato per la qualità e sensibilità delle immagini.

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