9.a edizione 12 ore di tamburello ad Ovada

12 ORE DI TAMBURELLO AD OVADA - domenica 23 settembre 2018

Torna per in nono anno consecutivo, la 12 ore di Tamburello di Ovada, manifestazione sportiva a sfondo benefico ideata e portata avanti da Vanda Vignolo e Marco Barisione in nome del compianto Roberto Vignolo, atleta prematuramente scomparso per un male incurabile. Anche quest’anno i proventi della manifestazione andranno all’associazione Vela della dottoressa Varese, organizzazione che fornisce assistenza e supporto ai malati durante le loro cure.

Quest’anno dopo l'esperimento di sabato fatto l'anno scorso tanto per innovazione quanto per evitare la concomitanza con altri eventi sportivi ovadesi la 12 ore di tamburello si terrà di domenica come per le precedenti edizioni ed anticipando al mese di settembre così da sfruttare la giornata più lunga.

Come già ribadito altre volte questo evento da tradizione, coniuga l'aspetto sportivo con quello solidale. «Il tamburello è un piacevole pretesto per raccogliere fondi da destinarsi all’Associazione Vela che da diversi anni opera in Ovada a sostegno dei malati». Il via alla manifestazione è stato dato in questi anni in maniera molto scenica, con l’arrivo – sopra il terreno dello Sferisterio di Ovada – dell’elicottero guidato da Fausto Parodi, per  salutare i partecipanti e lanciare la pallina da gioco. Finora, nelle otto edizioni disputate, sono stati raccolti e donati alla Onlus ovadese oltre 50 mila euro, destinati alle attività promosse dalla realtà che opera nel campo del volontariato oncologico. Una cifra importante che ha consentito all’Associazione di acquistare miratamente delle apparecchiature ospedaliere. 

L’organizzazione è all’opera da diverse settimane: da un lato per predisporre al meglio l’impianto di via Lung’Orba che ospiterà la manifestazione, dall’altro per organizzare la parte ludico - sportiva e non ultimo per raccogliere le offerte di tutti gli appassionati ma soprattutto i benefattori che colgono in pieno il fine ultimo di tale evento.

Sarà presente un valido servizio di ristorazione, tanto per pranzo e cena quanto per spuntini e bar, con postazioni al coperto per evitare eventuali avversità meteorologiche. Sul campo invece sarà un ottimo punto di incontro e ritrovo sia tra vecchie glorie (Uva e Cerot su tutti) e nuove leve, che tra atleti amatori/dilettanti e grandi campioni.

Si attendono inossidabili campionissimi del muro come Materozzi (qualcuno ricorda ancora la memorabile gag dell'inchino), gli old boys bergamaschi con Gigi Pagani e Giancamillo Previtali in testa, i giovani del florido vivaio del Basaluzzo, nel tardo pomeriggio a chiudere alla grande la giornata la visita degli atleti del Cremolino e Sabbionara al termine della loro contesa di fine campionato.

A tutti gli iscritti alla kermesse, unica nel suo genere, il ricordo della maglietta celebrativa realizzata per l'occasione.

L’importante sarà che la presenza di atleti e pubblico sia massiccia così come le donazioni, nella speranza che anche quest’anno il ricavato per l’associazione Vela sia sostanzioso e concreto. Appuntamento quindi allo Sferisterio di via lung’orba ad Ovada domenica  23 settembte a partire dalle 9 e 30 per 12 ore ininterrotte di tamburello e beneficienza.

La memorabile gag dell'inchino a Luigino Materozzi (con Monzeglio giocherà la finale del muro del 2018)

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