Rigo: “Stasera sapremo a che punto è l’Araldica”

Massimo Vacchetto

Pallapugno: alle 21 a Cuneo Vacchetto e compagni nella tana di Raviola, dominatore della prima fase

Gianni Rigo, 55 anni, 9 scudetti da giocatore e due da tecnico dell’Araldica Castagnole Lanze, ha le stimmate dei vecchi navigatori langhetti degli sferisteri. Furbo e prudente , (ovviamente) non si sbilancia sulla partitissima di stasera (alle 21 a Cuneo). La sfida che aprirà «le danze» playoff mette di fronte il dominatore della prima fase, Federico Raviola con la sua Subalcuneo e l’Araldica di Max Vacchetto che vince da otto partite di fila e che è tornato tra i «grandi» dopo l’ormai stra-noto avvio di stagione tormentatissimo per l’intervento chirurgico alla spalla destra infortunata ai Mondiali in Colombia.

Rigo, Raviola ha detto che comunque vada a finire la partita di stasera conterà soprattutto per il prestigio, ma molto meno per le finali scudetto. Lei che cosa pensa?
«Che Raviola, essendo primo, ha ragione dal suo punto di vista: per lui perdere o vincere non fa molta differenza (parlo della classifica, ovviamente) ma per noi è diverso. Il nostro obiettivo attuale è di entrare nei primi tre per non essere coinvolti poi nella spirale delle sfide con chi viene dai playout»

Il ritorno ad alti livelli di Vacchetto ha però stupito tutti. A che punto è della condizione secondo lei?
«Siamo ad un 70-80%. Massimo deve ancora riaffinare certe giocate di velocità-forza con palloni a cui prima imprimeva traiettorie letali per i rivali, mentre ora invece a volte fa errori che per uno come lui sono sicuramente inusuali. Ma dategli ancora un po’ di tempo e vedrete di nuovo il fuoriclasse che tutti conoscono. Del resto solo un fenomeno poteva fare quello che ha fatto lui in questi mesi. Lo staff del Cidimu di Alba con Roberto Corino è stato determinante per la ripresa . E con loro ci metto anche il massaggiatore “Massi” Bertolusso :preziosissimo».

Però avete già battuto nettamente nelle ultime partite della prima fase sia Campagno che Raviola...
«Sì, però per noi erano un doppio test per capire a che punto eravamo, mentre i nostri avversari avevano già posizioni definite e le motivazioni erano certamente diverse. Oltre al fatto che secondo me i nostri avversari stavano facendo una preparazione finalizzata alla seconda fase . Ma ora si azzera tutto e vedremo....»

La squadra?
»Sta crescendo con il capitano e mi sento di dire che questi ragazzi (supportati sempre da una società e da uno sponsor straordinari) hanno fatto un lavoro incredibile ra l’altro gestendo il peso di critiche esagerate e ingiuste».

Ci dà una pagella dei suoi giocatori?
«Tutti promossi, a pieni voti, compresi i due giovani del vivaio, Enrico Musto e Mario Bassino. E Francesco “Cico” Rivetti, reduce dall’infortunio al crociato che sarà presto con noi».

I tre titolari con Vacchetto...
«Giombe Semeria, la spalla, è un ragazzo d’oro. Gli manca solo un po’ di esperienza ad altissimo livello. Ma l’applicazione che ci ha messo in questi mesi è addirittura commovente e sarà la rivelazione di questi playoff. E poi ci sono i terzini, Roberto “Balin”Novaro, diventato una colonna al muro e Fabione Piva che sta prendendo tutto al “largo”. Una squadra vera, coesa, che ci regalerà grandi cose».

E l’allenatore quanto conta?
«Poco, anche se quest’anno ho dovuto gestire una situazione certo diversa dalle prime due trionfali stagioni. Ma siamo lì a giocarcela anche stavolta ed è quello che conta». 


 

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