Max Vacchetto c'è. Batte Parussa e si candida alle finali

A CASTAGNOLE LANZE FINISCE 11-5 

Il tricolore dell'Araldica mette una seria ipoteca sui playoff. Il Bubbio Bioecoshop di Pettavino ko a Cuneo, ma lotta su ogni pallone

Piano piano il fuoriclasse risale dal limbo in cui era finito. Massimo Vacchetto ha messo una pietra importante sul suo cammino verso le finale scudetto della pallapugno: battendo 11-5 a Castagnole Lanze il Cortemilia di Enrico Parussa il campione d’Italia e la sua Araldica hanno dimostrato che da qui in poi ci potranno essere anche loro al gran ballo dello scudetto. 
Certo questa parola appare ancora un tabù, da non pronunciare neppure in casa Araldica. E non solo per scaramanzia: intendiamoci il «gap» tra il giovane purosangue castagnolese (reduce da quel complicato affare dell’operazione alla spalla destra infortunata in Colombia) e i due grandi rivali, Federico Raviola (Cuneo) e Bruno Campagno (Canale) resta da colmare. 
Magari ci saranno ancora (gli scongiuri sono autorizzati) momenti difficili: ma il più sembra fatto. Cioè il peggio dovrebbe essere passato. E il partito dei pessimisti che ancora poco tempo fa sembrava avere molti sostenitori, ora trova meno credito tra il popolo del balòn.
Prevale un moderato ottimismo: Vacchetto sembra aver ritrovato quel gioco che pure solo a sprazzi si era intravisto nella sfida di Supercoppa persa con Campagno. 
Vacchetto si è ripreso con gli interessi dalla sconfitta dell’andata ed è salito a quota 6 in classifica, installandosi da solo al quinto posto, in zona play off. «Questo è il nostro obiettivo - ha detto il Gianni Rigo ad Aldo Scavino, “principe” dei cronisti del balòn - poi col tempo le cose miglioreranno. Parussa è un concorrente pericoloso e Massimo lo ha affrontato giocando molto concentrato. Ha colpito buoni palloni e soprattutto si è espresso con maggiore continuità. Crescendo lui è migliorato il rendimento di tutta la squadra. Ci sono stati sensibili passi avanti rispetto alla gara di Mondovì con Marcarino che avevamo vinto senza convincere. Massimo ha bisogno di tempo per completare il recupero poi verso il finale di stagione potrà tornare a dire la sua». 
Parussa ha lottato alla pari nella prima parte di gara (0-1, 4-1, 5-3, 6-4) ma poi, dal 5-6 ha visto volare via il rivale. Con il punto conquistato con Parussa - come annota Scavino - Vacchetto ha già raccolto lo stesso bottino racimolato in tutto il girone di andata; adesso gli rimangono ancora cinque incontri per cercare di incrementarlo ulteriormente e blindare la partecipazione ai play off. Deve ancora affrontare Campagno e Raviola contro i quali al momento non sembra avere molte possibilità di successo, ma gli incontri con Barroero, Pettavino e Dutto possono diventare terreno di conquista. 

Sorprese sfiorate
Sorprese solo sfiorate anche nelle due sfide che hanno aperto la quarta di ritorno . A Cuneo Federico Raviola (Acqua S. Bernardo Ubi Banca) si è confermato al momento insuperabile piegando un pur volitivo Andrea Pettavino (Bioecoshop Bubbio) che pure era partito forte (2-1 in avvio) ma è poi stato rimontato e sconfitto 11-6. Bruno Campagno (Torronalba) a Canale ha piegato Davide Barroero (958 Santero) 11-5 che a sua volta aveva avuto un avvio lanciatissimo andando addirittura a condurre 5-3: poi però il canalese ha ingranato le marce alte e per il rivale non c’è stato scampo: in classifica Raviola è salito a 13 punti (a punteggio pieno) seguito da vicino da Campagno a 12; Pettavino è rimasto a 4. Barroero (2) pare invece ormai sostanzialmente «condannato» a giocarsi tutto nei play out. 

 

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