Berruti, 70 anni da re. A Rocchetta Palafea festa come una volta

Poker di campioni Da sin. Campagno, Vacchetto, Bertola e Berruti

Centinaia di appassionati con i grandi del balòn. In sala Cirio, Costa, Ferrero, Gabusi. Brindisi con l'Asti Secco Capetta.

Questa è una serata memorabile tra passato, presente e futuro di questo sport (Enrico Costa presidente Fipap)

Una fila interminabile di auto, parcheggiate ovunque, come una volta, quando la grande Sfida era sul campo. Rocchetta Palafea, il paese natale di Massimo Berruti, ha festeggiato ,venerdì sera, in un salone della Pro loco stipato fino all’inverosimile, i 70 anni del mito.

Con lui, accanto a lui, l’eterno rivale, il suo alter ego nella leggenda del balòn, Felice Bertola. E i due campioni di oggi, il Tricolore Massimo Vacchetto e Bruno Campagno, degni eredi dei «maestri». Un bellissimo incontro tra generazioni di fenomeni: tra il pubblico altri ex campioni d’Italia come Roberto Corino (con padre e madre), Flavio Dotta, Riccardo Molinari, Stefano Dogliotti, Giorgio Vacchetto. E altri tre «giganti» di quelle arene: Piero Galliano, Italo Gola e il mancino Blengio.

E un campionissimo del tambass come Aldo Cerot Marello. Impossibile elencarli tutti. A fare gli impeccabili onori di casa il sindaco, Giuseppe Gallo. Con lui due grandi esponenti del mondo politico non solo astigiano. l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero e il sindaco di Canelli e presidente della Provincia Marco Gabusi. Un saluto è stato portato anche dall’europarlamentare Alberto Cirio. E poi uno chansonnier contadino come Piero Montanaro.

E gli amministratori comunali di Monastero Bormida, dove Massimo vinse 5 dei suoi 6 scudetti. E c’era il presidentissimo federale, il deputato monregalese Enrico Costa, arrivato da Roma nel pomeriggio dopo un autentico tour del force: da Roma, via Ceva (assemblea federale) per arrivare a Rocchetta scollinando sui paesi di Langa. «Qui si respira l’aria dei grandi eventi: è una serata memorabile» ha detto Costa toccando le corde del cuore e dando un esempio di forte identificazione in questo mondo e in questo sport. E poi Andrea Icardi, che ha realizzato il poetico toccante video amarcord dedicato a Berruti. Una serata memorabile finita in gloria con un brindisi all’Asti secco delle Cantine Capetta-Duchessa Lia rappresentate da Germano Bosio, che non è solo un imprenditore, ma che ha le radici profonde in questa terra.

Si è parlato tanto di balòn, , tra passato e futuro. Ma non solo. E tutti hanno contribuito al successo della festa. Merito di Massimo , certo. E di Felice. La memoria della loro meravigliosa avventura umana e sportiva non sbiadisce. Vola oltre il tempo, nei cieli del mistero. Come quelli dipinti dal Berruti pittore. Un genio anche nell’arte. Ma questa è un’ altra storia.  

 

 

 

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