“Racconto l’altra Langa. Far West del Piemonte”

Radio Rai, Luca Morino e la valle del Tanaro.

Parla anche il campionissimo Felice Bertola. Spazio al fresco ricordo della sfida Vacchetto - Campagno

Benvenuti in Tanaria, dove si vive lungo il fiume più lungo d’Italia. Il Tanaro, per l’appunto, in cui secondo una vecchia quanto strampalata diceria popolare confluirebbe più a valle il Po, suo umile affluente. È una delle tante storie che racconterà Luca Morino a  Tre Soldi, da domani a venerdì alle 19,50 su Rai Radio Tre. La missione è portare in superficie l’Alta Langa, area del cuneese che confina con la Liguria. «Quando senti la parola Langhe - spiega il musicista e scrittore torinese - subito ti vengono in mente le eccellenze enogastronomiche. Io ho cercato altre storie, personaggi, suoni». Il formato è quello del reportage sonoro, infatti. Imprevisti compresi: «Sopra Ceva intervistavo un pastore in un alpeggio sperduto; conversazione interessante, peccato che tra il mio microfono e la sua bocca si sia piazzato per tutto il tempo il gigantesco cane da guardia del gregge, che si sente ansimare in primo piano con la voce del padrone più lontana». 

Tra le specialità locali, a vino e formaggio va aggiunto il gioco d’azzardo, con gli anziani che rivelano una Las Vegas di provincia: «Le persone giocavano di continuo, anche in pausa pranzo al bar. C’era chi perdeva in una sera la cascina, chi il bestiame, mentre la schiera dei professionisti delle carte viveva agiatamente senza bisogno di lavorare». Un’altra epopea, degna di un film di Pupi Avati, è quella della signora Paola Ghiglia, che nel 1962 aprì il Dancing Paradiso a Niella Tanaro, in funzione fino a pochi anni fa: «La pronuncia è fondamentale, dancing così come si scrive, non all’inglese. Il successo fu immediato, la clientela era fedelissima e pretendeva sempre le stesse canzoni. Eseguite rigorosamente dall’orchestra, lei non voleva saperne di dischi». Per rinverdire i fasti di quella Belle Époque sulle rive del Tanaro la signora Paola si è presentata all’appuntamento con l’autore sfoggiando un look da fare invidia a Moira Orfei.

Pallapugno
Un altro vecchio eroe locale prende la parola per descrivere il mondo del Balôn, il pallone elastico a pugno che si gioca negli sferisteri, una sorta di tennis senza racchetta incomprensibile per il neofita. Lui è Felice Bertola, il Pelé di questa disciplina circondata di scommesse. Ora vive in un luogo appartato, Gottasecca, roba da eremiti; ma in trasmissione oltre alle sue parole rimbalza la palla del campo di gioco di Canale d’Alba dove si gioca la partita dell’anno, Massimo Vacchetto contro Bruno Campagno, risposta della cittadina delle pesche alle sfide Nadal-Federer. Né può mancare l’aspetto delle migrazioni, cui dà voce Mihailo Matevski, sacerdote della Chiesa Ortodossa di Neive; a lui fanno riferimento i circa 10 mila macedoni che lavorano in zona. Un reportage sonoro, infine, ha bisogno di musica. Oltre ai cantastorie locali, ci ha messo mano in prima persona il Morino compositore: «Mi sono isolato nel Parco Belvedere di Verduno e, con le Langhe ai miei piedi, ho buttato giù le idee da cui è nata la colonna sonora delle cinque puntate».

«Tanaria» Nella foto la carovana Balacaval un gruppo di musicisti e artisti decisi a dare vita ad un laboratorio artistico-musicale itinerante su carrozze trainate da cavalli

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