L’Araldica trionfa anche a Bubbio. E Bertola premia il Tricolore Vacchetto

Da sinistra Bertola, Claudio Manera (Araldica), Vacchetto, Monzeglio, Bolla, Prandi e Sobrino

È stata una passerella, prima ancora che una sfida valida per un trofeo (Memorial Santi) sulla piazza più bella del balòn, a Bubbio: quella dell’Araldica di Massimo Vacchetto è stata la prima esibizione dopo il bellissimo(e soffertissimo) tricolore riconquistato contro la Canalese di Bruno Campagno. 
È finita 11-7 per i «viola» di patron Claudio Manera, sul Bubbio, nel giorno del congedo da battitore di Roberto Corino, 599 partite in serie A e 4 scudetti (come adesso Vacchetto). In tribuna, ad assistere all’ultima sfida da leader, anche i genitori di Roberto, la mamma e papà Sergio, che è stato giocatore e tecnico di altissimo profilo. Hanno assistito alla sfida con lo stile di sempre, eleganti e discreti, come due ragazzi di una volta. Con loro uno dei più straordinari golden boy degli sferisteri, Felice Bertola, che di titoli ne ha vinti 12 da capitano. E appena più in là c’era Piero Galliano, un altro ex «ragazzo del coro»: istrione come al solito, che alla fine, strizzando l’occhio a Vacchetto ha «provocato» Bertola: «Lo sai Felice che questo ti batterà per numero di scudetti?». Provocazione fino a un certo punto, perchè Vacchetto a 24 anni e con 4 titoli nel carniere non ha certo intenzione di fermarsi. Bella la giornata, buon pubblico, scambi piacevoli, con il pallone che rimbalzava sui balconi e sui tetti, fino alla chiesa. Tutto da copione, con lo «stato maggiore» dell’Araldica (guidato dal presidentissimo Mario Sobrino) al gran completo. A Castagnole si preparano i festeggiamenti scudetto: e giovedì alle 20 la squadra sarà ospite del Panathlon Asti, al ristorante «La Grotta». 

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