La 12 ore di Ovada è sempre vincente

Ovada ha ricordato la sua lunghissima storia tamburellistica celebrando, come da copione collaudato, la "12 ore" entrata nelle manifestazioni che contano nell'annuario sportivo.

L'anticipo al sabato non ha provocato tensioni o cali particolari perché i tifosi hanno dimostrato il loro attaccamento alla società che sta cercando di continuare una tradizione nonostante le difficoltà del momento attuale. Una stupenda giornata di sole  ha reso godibile lo spettacolo offerto dagli atleti che hanno gareggiato per divertire gli spettatori che hanno apprezzato lo spirito di competizione abbinato alla solidarietà che come sempre caratterizza questa manifestazione sin dalla sua fondazione. Erano circa le 11 del mattino quando dall'elicottero abilmente guidato dal pilota ex terzino Fausto Parodi sono state lanciate sul campo le palline per l'inizio della contesa sportiva e strappato applausi a scena aperta per l'iniziativa davvero geniale. Ed è subito iniziata la girandola dei giocatori alla ricerca della formazione ideale in puro spirito di amicizia condito dagli sfottò,  sugo essenziale per pepare al meglio lo spettacolo. Presenti sulle scalinate e successivamente in campo tanti campioni ed ex che hanno militato nelle formazioni ovadesi che, per chi ama la storia, hanno raggiunto il traguardo più alto nel 1979 vincendo il Campionato Italiano, interrompendo la leadership delle squadre lombardo-venete. Particolarmente applaudite le presenze di Angelo Uva, di Walter Scarso. di "Chicco" Arata e dei sempre presenti giocatori del Grillano, oltre ai giovani che sempre riescono ad offrire curiosità ed interesse.

Al pomeriggio si è rivisto anche Beppe Bonanate in compagnia di altri giocatori montechiaresi: una presenza quella di Beppe sempre molto apprezzata dai tifosi che ancora lo ricordano mezzovolo in quel vittorioso quintetto in compagnia di Franco Capusso, di Cerot Marello di Piero Chiesa e di Ettore Scattolini  con coach Malaspina, deceduto circa un mese or sono. Un ringraziamento particolare va come sempre a Vanda e Marco Barisione che continuano nel loro compito sportivo intimamente legato alla solidarietà. Al termine della manifestazione, quando già le prime ombre scendevano sullo sferisterio proprio loro hanno consegnato l'intero incasso dell'ottava edizione a Mauro Corazza Presidente dell'Associazione "Vela" che ha il compito di sostenere e migliorare la qualità della vita di pazienti ospiti del reparto di Medicina e del Day Hospital oncologico dell'Ospedale di Ovada. La dottoressa Paola Varese, primario del reparto, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazioni chiedendo un lungo applauso per tutti organizzatori, giocatori, dirigenti e spettatori. Intanto qualcosa si sta muovendo già per l'appuntamento del prossimo anno: è intenzione di tutti di allargare l'orizzonte del meeting oltre lo sport, coinvolgendo anche spazi rivolti alla cultura, alla musica ed ad altre forme di spettacolo. La speranza è che l'inverno ormai prossimo porti novità per continuare la strada intrapresa sempre nel ricordo di Roby, presenza costante nel cuore degli amici ovadesi.

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