Vacchetto e l’Araldica già in finale. Oggi a Cuneo Raviola-Campagno

Campagno con Giribaldi e il ds Sacco

La logica (e il pronostico) non lasciavano scampo a Davide Dutto e alla sua Alta Langa nella seconda semifinale scudetto contro lo squadrone dell’Araldica castagnolese di Massimo Vacchetto. A giocare a favore del mancino langhetto c’era solo il fattore campo. Lo sferisterio di San Benedetto Belbo è ostico per chiunque: ma non per il Tricolore che ieri (dopo l’11-2 di una settimana fa a Castagnole Lanze) ha lasciato solo tre giochi in più sul terreno. È finita 11-5 per gli astigiani, in una gara ancora una volta dominata dall’inizio alla fine. Vacchetto è partito lancia in resta: 0-3, 1-3, 1-5, dando poi a Dutto l’illusione (effimera come tutte le illusioni) di potersi un pochino riavvicinare (3-5) ma poi si è subito riportato sulla linea di fuga, arrivando al 3-9 prima dell’intervallo. Alla ripresa ha lasciato ancora due giochi al mancino di casa, arrivando al traguardo della finale in scioltezza.
Il campo ha detto chiaramente che tra i due non c’è partita: non per demerito di un Dutto pur volitivo, ma, semplicemente, perchè il confronto è sproporzionato. Ai vecchi appassionati di sport con la palla viene facile l’accostamento , andando a ritroso negli anni e nel tennis, di un duello che oppose il compianto Vitas Gerulaitis (prematuramente scomparso a 40 anni, nel 1994) e il sommo Biorn Borg: Gerulaitis, che pure vinse un Australian Open e non era certo un «signor nessuno» perse 16 volte su 16 contro l’immenso svedese. La sensazione, nella sfide tra Dutto e Vacchetto è un po’ la stessa.
 
Oggi rivali
Tornando all’oggi, nel senso più letterale del termine, il campione d’Italia guarderà (forse sarà anche in tribuna) alla sfida alle 15, di Cuneo, tra Federico Raviola e Bruno Campagno. Se il Canalese vince (ha già piegato all’andata, con molta fatica per 11-8, un Raviola apparso in crescita) sarà la finale più attesa. Se invece si dovesse andare sul pari ci sarebbe lo spareggio.
Anche qui il pronostico è tutto per Campagno, che però deve dimostrare di aver ritrovato la piena forma dopo lo stop forzato di un mese e mezzo per l’infortunio inguinale. Vacchetto-Campagno è la finale più attesa, logica, anche scontata, ma va data qualche chance a un Raviola che si è confermato comunque tra i big della pallapugno. Ed è già bel traguardo, contro quei due fenomeni.  

Vacchetto è già in finale Cuneo, Raviola-Campagno

Aldo Scavino

Massimo Vacchetto (Araldica Castagnole) è il primo finalista della serie A di pallapugno-«Trofeo Araldica». Il campione d’Italia in carica, come voleva la più facile delle previsioni, ha battuto, nella semifinale di ritorno, Davide Dutto (Clinica Tealdo Scotta) per 11-5 e l’ha eliminato con un perentorio 2-0. La differenza tecnica tra i due giocatori era troppo evidente. Anche solo l’ipotesi della «bella» appariva azzardata. Il campo ha confermato quello che tutti, tecnici e non, già sapevano: Vacchetto è troppo più forte di Dutto e tra i due, al momento, non può esserci confronto. Vinta l’andata per 11-2, Max si è presentato a S. Benedetto per chiudere la pratica nel minore tempo possibile. È scattato deciso (0-3), ha rifiatato (1-3), quindi è ripartito (1-5), ha nuovamente rallentato (3-5), ma è arrivato all’intervallo sul 3-7. Dopo la sosta subito 9-3, quindi la conclusione, senza troppa fatica, dopo aver lasciato 2 altri giochi.

Semifinale di ritorno
Oggi Vacchetto potrebbe già conoscere il nome del suo sfidante nella lotta per lo scudetto che sarà Bruno Campagno (Torronalba), a meno che a Cuneo Federico Raviola (Acqua S. Bernardo Brebanca) non riesca nell’impresa di portare il rivale alla «bella». Lo scontro Raviola-Campagno si gioca alle 15. All’andata il cuneese è stato sconfitto 11-8, ma si è battuto con grande coraggio soprattutto nel finale quando i crampi l’hanno notevolmente infastidito. «Un fatto di origine nervosa - ha detto Raviola - che si è risolto e che non dovrebbe ripresentarsi». Campagno per vincere ha dovuto impegnarsi a fondo: il suo avversario è stato anche in vantaggio e senza due «sanguinosi» errori che sono costati altrettanti giochi, avrebbe reso la contesa ancora più incerta. Oggi si replica. Raviola ha un solo risultato a suo favore; Campagno è più tranquillo anche perché la vittoria, dopo una gara lunga e dura, l’ha convinto che l’infortunio è definitivamente cancellato e il recupero è stato efficace. Si assisterà a un incontro tiratissimo. Anche Campagno vuole il 2-0; Raviola cercherà di guastargli la festa e portarlo alla «bella». 

Nella B
Si sono giocati ieri i ritorni delle semifinali, entrambi conclusi sul 2-0. A Madonna del Pasco Marco Fenoglio (Bcc Pianfei) ha battuto Nicholas Burdizzo (Virtus Langhe) 11-10 dopo una battaglia durissima; a Neive, invece, Davide Barroero (Morando) ha surclassato Gilberto Torino (Acqua S. Bernardo Brebanca Cuneo), sconfiggendolo 11-0. Fenoglio e Barroero si giocheranno in finale la vittoria nel torneo.

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