Riflessioni sul Tambass cit

un notturno in piazza ad Ovada, un altro territorio da riportare in auge

Caro Luigi, ancora una volta grazie alla tua presenza “diffusa” sul territorio…degli sferisteri…e alle tue puntuali video cronache, ho avuto modo di assistere (sia pure solo in differita e “da remoto”) alla presentazione a Camerano del progetto del “Tambass cit”.
Un modo semplice ma efficace, come hanno sottolineato gli organizzatori, per riportare il tambass nel suo alveo più naturale, cioè quelle piazze dei paesi in cui tanti campioni si sono formati nel tempo. Basterebbe già questo per sottolineare l ‘apprezzamento all’iniziativa, resa ancora più significativa dalla volontà di riportare questo gioco “al centro” dei paesi in generale e in quelli in particolare che da sempre hanno giocato (e’ il caso di dirlo) un ruolo fondamentale nella valorizzazione e nella crescita del tamburello, come Val Cerrina e Ovadese, oltreche’ in zone magari attualmente un po’ in “sofferenza” tamburellistica dell’Astigiano.
E  bene ha fatto la Federtamburello a dare puntualmente  la “benedizione” e l’imprimatur al progetto.
Al di là di quelli che saranno gli aspetti tecnici del gioco (dimensioni dei campi, formazioni ecc) che si metteranno a punto credo solo giocando, val la pena auspicare (come puntualmente hanno fatto gli organizzatori) che anche i paesi del “muro” aderiscano all’iniziativa: di certo se ne gioverebbero spettacolo, tifo e folclore.
Un esperimento di grande interesse, da seguire con attenzione e che da maggio a fine luglio - come hanno rimarcato gli organizzatori - aprirà a questo tour serale di sfide monferrine. Ma, visto che si tornerà a giocare nelle piazze, sarebbe bello che il torneo potesse proseguire almeno e soprattutto fino ad agosto. Per tradizione e’ il mese che una volta proponeva nei paesi la più alta densità di sfide tamburellistiche ed e’ anche il periodo in cui in tanti tornano o vengono per le vacanze in Monferrato. Con presenze turistiche più che rafforzate.
Piazze monferrine che avrebbero bisogno di tornare a risentire più di frequente il suono dei tamburelli nelle Ferie d’agosto. Anche se questo discorso vale non solo per il “Tambass cit” ma per tutto il movimento.

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