A Jesi (AN) la manifestazione "Origini storiche delle balette"

INCONTRO DEL CLUB DELLE BALETTE NELL’AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE “STUPOR NOCTIS”
Sabato 5 settembre 2020 il presidente del Comitato Regionale FIPT della Lombardia e della Commissione Storia e Documentazione della stessa FIPT Enzo Cartapati, ha presenziato all'evento tenutosi a Jesi (AN), nel cortile del Museo Federico II "Stupor Mundi", alle manifestazioni denominate, parafrasando l'epiteto di Federico II, "Stupor Noctis" e dal titolo "Origini storiche delle balette".
 
All’incontro, organizzato e condotto dalla vulcanica Carla Saveri, vicepresidente del Club delle Balette, Cartapati era stato invitato nella sua qualità di presidente della Commissione Storia e Documentazione della FIPT, su segnalazione del professor Ugo Bazzotti che nel 2014 aveva partecipato al Convegno sulle balette tenutosi presso il Palazzo Pianetti di Jesi, in quello stesso anno dichiarata Città Europea dello Sport (Mantova lo è stata nel 2019). In quella occasione Gianni Clerici, icona del giornalismo sportivo, lanciò l'idea di costituire il Club dedicato alle ricerche storiche sulle balette trovate a Jesi, Mantova e Urbino.
 
Alla serata hanno partecipato numerose personalità importanti dello sport italiano quali la bolognese Milena Naldi, che assieme a Gianni Clerici ha scritto il libro "Il tennis nell'arte", il milanese Luca Bottazzi, ex tennista e commentatore televisivo, la torinese Alessandra Castellani Torta, vicepresidente dell'Accademia Sant'Uberto, studiosa e autrice di diverse pubblicazioni sui giochi della palla e sui campi chiamati "trincotti" dove gli stessi si tenevano in Piemonte al tempo dei Savoia.
 
Il collezionista e artigiano jesino Pietro Barsotti ha illustrato la composizione e le modalità di fabbricazione delle balette ritrovate finora solamente a Jesi in numero di nove, una a Urbino e sei a Mantova, tre a Palazzo Te e tre nella sagrestia della Basilica Palatina di Santa Barbara, e degli strumenti che venivano utilizzati per il gioco nel Rinascimento, ovvero la racchetta, simile a quelle che si usano oggi nel tennis, e lo scanno in legno, antenato degli attuali tamburelli, un tempo in pelle animale ed oggi in plastica sintetica.
 
Il presidente del Club Marco Gilardelli ha inviato un videomessaggio di saluto al convegno: tra il pubblico era presente tra gli altri Giovanna Trillini, pluricampionessa mondiale e olimpica di scherma, uno sport che ha dato a Jesi e all'Italia vittorie e record incredibili.
A fare gli onori di casa, assieme alla vicepresidente del Club delle Balette Carla Saveri, gli amministratori di Jesi, il vicesindaco e assessore alla cultura Luca Butini e l'assessore allo sport Ugo Coltorti, per il comune di Urbino l'assessora allo sport Marianna Vetri.
 
Nel suo intervento Enzo Cartapati ha portato il saluto dell'assessore allo sport del Comune di Mantova Paola Nobis e del delegato provinciale del Coni Giuseppe Faugiana per conto del quale ha consegnato a Carla Saveri il gagliardetto (foto allegata) del Coni provinciale virgilianoAltresì ha ricordato che le balette sono le antenate delle palline attuali per il gioco della pallatamburello, che ha pure origini antiche: quelle balette sono state usate sicuramente per il gioco oggi chiamato pallapugno, che ancora è in auge in alcune zone del Piemonte, poi per il gioco del pallone col bracciale, a cui il marchigiano Giacomo Leopardi ha dedicato l'ode "A un vincitore nel pallone":  quel vincitore si chiamava Carlo Didimi ed era di Treia, in quel di Macerata, dove si gioca tuttora a tamburello, così come a Mondolfo e Mombaroccio nella vicina provincia di Pesaro e Urbino. 
Cartapati ha pure avanzato la proposta di tenere una delle prossime riunioni del Club delle Balette a Mantova, presso la Basilica di Santa Barbara dove le stesse sono conservate e dove, tra l'altro, a turno lo stesso Cartapati svolge servizio per l' apertura assieme ad altri volontari del Touring Club. Ha garantito che si farà portavoce della proposta all'attenzione all’amministrazione comunale insediata da poco
 
Prima dell'evento ai relatori è stata offerta dall'ingegner Fabrizio Renzi, da poco gestore e curatore del Museo, un'interessante visita guidata al museo storico e multimediale dedicato a Federico II di Svevia che trova spazio nelle sale di Palazzo Ghislieri che si affaccia proprio sulla piazza dove l'imperatore nacque in forma pubblica nel giorno di Santo Stefano del 1194.
 
Il Club delle Balette si è formalmente costituito nel marzo 2019 con sede a Jesi, ne è presidente onorario lo stesso ispiratore Gianni Clerici, presidente effettivo Marco Gilardelli e vicepresidente Carla Saveri. Ne fanno parte le tre città italiane, le uniche finora in cui sono state trovate le balette:  Jesi, Urbino e Mantova. Il Comune di Mantova ha dato il proprio patrocinio all'iniziativa.

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