"Mi ispiro a Federer e Cristiano Ronaldo. Voglio fare la storia"

MASSIMO VACCHETTO Dopo il quinto scudetto di balon 

Lo scudetto a mente fredda. Massimo Vacchetto conquistato il titolo italiano della pallapugno, si concede qualche giorno di riposo, poi inizierà un Master al Politecnico di Milano in gestione aziendale, quindi una settimana di mare. Poi palestra in vista del 2020.

Che senzazioni prova ora che le emozioni si sono stemperate?
«Molto positive. L'aspetto più gratificante è quello di essere tornato ai vertici dopo l'infortunio alla spalla. Non ero sicuro di riuscirci e devo essere riconoscente a quanti ci hanno creduto più di me».
Con cinque scudetti è fra i grandissimi della pallapugno. Balestra e Berruti sono a 6. Sono loro i prossimi obiettivi da raggiungere?
«Essere con i grandi mi fa un effetto particolare e mi gratifica: del resto era il mio sogno da sempre. Stare con loro è un onore e uno stimolo. Balestra e Berruti sono vicini e sono il prossimo traguardo. Non so quali saranno i tempi, ma voglio raggiugerli».
A 19 anni vincendo il primo scudetto aveva dichiarato che non si poneva nessun limite. Neanche Bertola (12 titoli).
«Lo confermo; non so se ci arriverò, ma è l'obiettivo».
Che cosa bisogna avere per vincere lo scudetto?
«Ovviamente serve saper giocare a pallone, ma anche solidità mentale e un po' di fortuna; anche avere intorno le persone giuste».
E per vincerne 5?
«Tanta passione, credere in quello che fai e provare piacere nel farlo. Avere grandi risorse mentali e anche modelli positivi. Per me sono Federer, per la capacità di gestire la sua classe, e Cristiano Ronaldo per la forza mentale e l'abilità di essere sempre presente mentalmente».
In che cosa è cambiato in questi anni?
«Cambiamenti notevoli: sono maturato e ho imparato ad avere il giusto rapporto con le vittorie e le sconfitte».
Che rapporto ha con gli altri giocatori e con i tifosi?
«Fuori dal campo ho pochi rapporti e non ho grandi amicizie. Dai tifosi penso di essere amato e apprezzato. Credo che il popolo della pallapugno mi voglia bene».
Per concludere: un sogno e un obiettivo?
«L'obiettivo è vincere la Supercoppa 2020 (tanto per continuare a vincere). Il sogno è entrare nella storia del balon non solo per gli scudetti, ma per aver contribuito alla crescita di questo sport». 

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