Campionati nazionali: chi sale e chi scende fino ad oggi

SERIE A MASCHILE

CHI SALE: CAVAION

Le regole nello sport contano fino ad un certo punto. Vittoria finale ai 13 giochi o gara divisa in due set non limitano assolutamente lo strapotere di una squadra. Se una formazione è superiore alle altre vince e continuerà a vincere, lasciando alle formazioni rivali poco o nulla a prescindere dal regolamento. Il Cavaion quest'anno nel girone di andata lo ha dimostrato. 32 punti conquistati sui 33 disponibili. A questo si deve aggiungere la partenza di due atleti: Luca Festi e Federico Gasperetti che nei loro trascorsi nel team veronese avevano dato davvero tanto alla causa. I sostituti, Samuel Valle e Giorgio Cavagna (elementi di altissimo livello) si sono subito inseriti nella formazione veronese, soprattutto sfruttando il fatto che in terra veronese hanno trovato compagni con i quali avevano già giocato e vinto a Callianetto. La coppia di terzini Stefano Previtali – Giorgio Cavagna ha fatto la fortuna del grande Callianetto, Samuel Valle e Yohan Pierron allora provenienti dal Cremolino rimpiazzarono in maniera egregia Andrea Petroselli e Riccardo Dellavalle. A questi si deve aggiungere Federico Merighi, straordinario talento del tamburello italiano, giovane che fin dalle prime gare disputate in A aveva dimostrato grande personalità e che in poco tempo è cresciuto, complice la vicinanza di un campione quale Manuel Beltrami.

CASTELLARO

A livello di mercato il presidente Arturo Danieli ha fatto degli acquisti di altissimo livello per ridurre il “gap” con i campioni d'Italia del Cavaion, squadra che nella scorsa stagione ha sempre battuto il Castellaro. Quest'anno nell'ultima di andata i mantovani hanno perso, ma al tie break e sono riusciti a mettere in grande difficoltà la squadra di Stefania Mogliotti, rimontando nel primo set uno svantaggio da 3-1 a 4-3 e nel secondo set sono arrivati a condurre per 4-0. Questo l'esito della prima gara. Queste due squadre in luglio molto probabilmente disputeranno la finale di Coppa Europa e fino alla fine della stagione si daranno battaglia per aggiudicarsi tutte le competizioni disponibili.

MEZZOLOMBARDO

Termina il girone di andata al terzo posto, meglio della stagione precedente. Dimostra di essere cresciuta come personalità. Ha un organico ampio che le consente di sopperire ad assenze importanti come Luca Weber e Stefano Bottamedi. I due nuovi terzini Emanuele Lavarini e Stefano Cozza non faticano ad inserirsi nel gruppo. Tante note positive, ogni tanto qualche giornata da dimenticare, vedi trasferta di Castellaro, ma per una squadra giovane ci può stare. Fra le note positive Marco Ferrera, costretto a giocare a fondocampo per necessità. Il giocatore di Segno ex Besenello offre sempre prestazioni impeccabili, anche nelle giornate negative è sempre l'ultimo ad arrendersi.

SOMMACAMPAGNA

Chiude il girone di andata al quinto posto dietro alla sorpresa Ceresara che batte nella prima di ritorno superandola in classifica. Campionato di altissimo livello. La società del presidente Silvano Albertini si affida alla vecchia guardia. A fondocampo convince il duo Zambetto – Albertini, Franco Zeni nonostante il trascorrere degli anni è sempre un trascinatore.

CERESARA

A inizio campionato si pensava a un anno difficile. La squadra gioca in scioltezza, senza alcun timore, chiudendo il girone di andata al 4° posto. Dopo l'annata trionfale del 2017 si rinforza con l'acquisto di Graziano Perottoni al Noarna la stagione precedente, ma giocatore di esperienza anche nella massima serie. Verso la fine del girone di andata cala nel momento in cui il Mezzolombardo, squadra che le sta davanti si trova ad affrontare Castellaro e Cavaion, ma non ne approfitta. Arrivano cosi due sconfitte inaspettate contro Medole e Cremolino. Sono solo dettagli, annata eccellente. Si guadagna con merito il titolo di grande rivelazione del campionato

 

SERIE A MASCHILE CHI SCENDE

MEDOLE

Con gli acquisti di Lorenzo Gasperetti, giocatore di grande affidabilità, ma chiuso l'anno prima a Castellaro dall'insuperabile duo Manuel Beltrami – Andrea Petroselli si deve accontentare della panchina. Non è certo quello il posto dove deve trovarsi un lottatore di altissimo livello. Arriva anche Andrea Marcazzan altro giocatore di esperienza, ma i risultati non arrivano, la squadra stenta ad ingranare e a trovare la giusta continuità di rendimento. Il girone di ritorno inizia con una vittoria al tie break su un campo insidioso come quello di Mezzolombardo.

CAVRIANESE

Chiude il girone di andata al penultimo posto, un risultato che probabilmente a inizio campionato in pochi si aspettavano. Nelle prime gare deve rinunciare a Nicola Zandona, giocatore di spicco, ma i nove punti totalizzati sono un bottino decisamente insufficiente per una squadra che può rendere molto di più. Sarà una conseguenza del nuovo regolamento basato sui set? Resta il fatto che solo il Tuenno è riuscito a fare peggio, ma i trentini dalla loro hanno delle valide attenuanti.

 

SERIE B GIRONE A CHI SALE

CHIUSANO

Squadra giovane al debutto in serie B. Alla prima giornata trova la più esperta Arcene. Perde ma non demerita, fa vedere che non si limiterà a un campionato di basso livello. I suoi giocatori sono tutti desiderosi di crescere e farsi notare in un campionato nazionale. Andrea Petroselli e Riccardo Dellavalle, due leggende del tamburello danno il loro contributo alla causa per far crescere i giovani. In panchina Sandrine Nicole, una direttrice tecnica di carattere, cosi come lo era in campo, brava e capace di valorizzare i suoi giocatori. Il tamburello astigiano dopo il decennio di dominio del Callianetto deve tornare protagonista nella massima serie. A Chiusano si sta lavorando per ottenere questo traguardo.

ARCENE

Archiviato lo spareggio di ottobre perso a Goito contro il Tuenno i bergamaschi non si sono abbattuti. Il presidente Corrado Gatti ha dato la prima soddisfazione ai sostenitori dell'Arcene in gennaio, quando la sua squadra ha conquistato il titolo di campione d'Italia indoor di serie A. Campionato da assoluta protagonista. Deve continuare cosi e quella serie A solo sfiorata nel 2017, nel 2018 potrebbe diventare realtà.

SERIE B GIRONE A CHI SCENDE

CISERANO

Purtroppo abbiamo condannato la compagine bergamasca più volte, quest'anno in questa rubrica, ma visti i risultati deludenti ottenuti da Osvaldo Mogliotti e compagni proprio non si poteva fare diversamente. Il girone di ritorno è iniziato male, ko contro il Cinaglio, alla seconda finalmente si vede il vero Ciserano e nel derby bergamasco contro il Castelli Calepio arriva una bella vittoria e una prestazione finalmente convincente. Adesso in casa Ciserano si deve guardare avanti. Come dice un celeberrimo detto partenopeo “Scurdamc o passat”, la traduzione scontata per me nato da genitori napoletani non è cosi scontata e vuol dire dimentichiamo il passato. Il Ciserano deve ripartire dall'ultima gara, cattiveria e voglia di combattere da oggi non sono più mancare.

 

SERIE B GIRONE B CHI SALE

CERETA

Sulla carta era la squadra che veniva vista come la grande favorita per la vittoria finale del girone. Fino ad oggi non ha di sicuro deluso rispettando in pieno i pronostici della vigilia. Giocatori giovani e un elemento di esperienza come Diego Bertagna stanno facendo la fortuna del sodalizio mantovano. In campionato il trend del Cereta è cosi sintetizzabile: due vittorie al tie break e poi solo vittorie piene. Unico ko rimediato nelle gara dei gironi di qualificazione alla Coppa Italia contro la bergamasca Bonate, ma si è trattato di un semplice incidente di percorso che in un campionato può capitare. La squadra si è subito riscattata.

SETTIMO

Se il girone B è molto incerto il merito è della squadra veronese che non molla. Il distacco dalla capolista Cereta è di solo tre lunghezze. Nulla è compromesso. In casa Settimo si vive alla giornata e se alla fine dovesse arrivare il primo posto nel girone sarà un ottimo risultato in chiave futura in occasione di quelle gare (play off e Coppa Italia), dove sbagliare non è consentito affatto.

 

SERIE B GIRONE B CHI SCENDE

SEGNO

Ultima in campionato e ultima nel girone di qualificazione alla fase finale di Coppa Italia. Un'annata che proprio stenta a decollare. La squadra negli ultimi campionati ha sempre ottenuto la salvezza. I momenti negativi ci sono stati, ma seguivano sempre delle riprese convincenti. A Segno si sperava di vivere il 2018, 70° di vita in maniera ben diversa. Nel girone di ritorno fatta eccezione per la trasferta di Fontigo i ragazzi di Andrea Beltrami giocheranno sempre in casa. Efrem Chini e compagni hanno bisogno anche del sostegno del loro pubblico.

 

SERIE A FEMMINILE: Breve premessa

Prima di analizzare l'andamento del campionato dal punto di vista agonistico, occorre fare una breve cronistoria, partendo da un fatto ben noto a tutti. Il campionato 2018 di serie A femminile, quest'anno ha creato polemiche e discussioni, già prima del suo inizio, quando arriva come un fulmine a ciel sereno la clamorosa notizia del ritiro del Settime, squadra campione d'Italia e d'Europa. Un evento che avrebbe messo in grande difficoltà chiunque, ma in quella circostanza, c'è una persona che merita una menzione particolare per come ha gestito e risolto una situazione molto complicata a mio modo di vedere in maniera impeccabile. Questa è Alessandra De Vincenzi, consigliera federale per l'attività femminile, persona che in tutto quello che fa mette grande passione e dedizione, ottenendo ottimi risultati. Visto che la Federazione va avanti grazie a volontari le spetta un doppio plauso. Se tutti fossero cosi le cose andrebbero molto meglio, poche chiacchiere, tanti fatti e tanta sostanza, questo è il modo di lavorare e di fare di Alessandra De Vincenzi.

 

CHI SALE

ALESSANDRA DE VINCENZI

Il calendario ormai era pronto. Tutti aspettavano con ansia l'inizio del campionato femminile di Serie A, poi una notizia che lascia senza parole. Il presidente del Settime Alessandro Grassi decide di non iscrivere la squadra al campionato, perchè Jessica Gozzelino, atleta di primissimo livello è in “dolce attesa”. I problemi derivanti da questa scelta sono stati i seguenti:

1 Che tipo di campionato impostare?

2 Con quante squadre farlo?

3 Sostituire oppure no il Settime?

4 Le giocatrici del Settime a quel punto si sono ritrovate con tanta voglia di riprendere, ma senza una squadra, particolare non certo di poco conto. Potevano cambiare squadra?

Tutti questi problemi alla fine sono stati risolti. Il campionato doveva iniziare il 31 marzo e la data di inizio non è stata posticipata. Il numero di squadre è rimasto invariato, perchè sette erano quelle iscritte e sette sono rimaste dopo la rinuncia del Settime, visto che si era arrivati ad individuare una squadra subentrante ovvero il Dossena. Le giocatrici del Settime sono riuscite come svincolate tutte a trovare una squadra. Rebecca Lanzoni e Debora Marrucco insieme al direttore tecnico Piero Gozzelino sono andate a Piea, Chiara e Beatrice Zeni al Dossena, Antonella Negro al Monale di serie B, Madaline Ciobanu al Monale di serie A. In sintesi, la situazione post ritiro Settime era molto problematica il tempo per risolverla era minimo. La cosa è stata gestita al meglio perchè tutti i problemi sopra elencati sono stati risolti e il merito di questo è di Alessandra De Vincenzi, una persona che certo non ricorderà quei giorni come i più felici della sua vita, ma che sicuramente ha dimostrato una bravura di risolvere i problemi non da poco. Un plauso a chi opera per la Federazione solo per passione e per amore verso il tamburello a titolo di volontariato e senza ottenere alcun guadagno al fronte di un impegno notevole. Alessandra De Vincenzi è la persona che di solito fa poche chiacchiere e tanti fatti, una persona che va subito al concreto. A qualcuno il suo modo di gestire la cosa potrà anche non essere piaciuto, in democrazia ognuno può esprimere il suo pensiero, ma a parole si sa, sono tutti bravi, quando si tratta di fare i fatti le cose cambiano e non poco, le persone che si valutano brave diventano mediocri. Alessandra De Vincenzi ha promesso e ha mantenuto, in questo è stata anche più brava (non ci vuole molto) dei nostri politici.

Fatta questa considerazione torniamo a fare una valutazione e dei ragionamenti sulle squadre.

 

SERIE A FEMMINILE CHI SALE

TIGLIOLESE

Senza il Settime si presentava come la grande favorita. In campionato è stata la più continua ha avuto un rallentamento verso maggio, perdendo contro San Paolo D'Argon e Mezzolombardo al tie break, ma nulla di cui preoccuparsi maggio non è un mese dove si assegnano titoli. Negli appuntamenti cruciali Cecilia Dellavalle e compagne saranno pronte per conquistare tutti quei titolo persi dodici mesi fa.

SAN PAOLO D'ARGON

Chiude il girone di andata al secondo posto vincendo in trasferta al tie break contro il Mezzolombardo. La squadra bergamasca sembra trovarsi a suo agio con i i set. La prima gara del girone di andata contro la Pieese viene posticipata al 1° maggio. Nelle due sfide seguenti riesce sempre ad ottenere punti. Perde al tie break contro la Tigliolese alla seconda giornata, alla terza mette ko il Dossena al tie break e sono tre punti che daranno morale a Veronica Noris e compagne. Arriva la prima vittoria contro il Monale, la settimana dopo il primo ko contro il Ceresara. Dà comunque l'impressione di essere una squadra solida, difficile da affrontare. La politica della società di puntare sulle giovani dà i suoi frutti.

Roberta Pirola cresce come personalità. La giovane fondocampista ci mette sempre grande impegno. La vicinanza di Serena Barcella, giocatrice più navigata le serve per ambientarsi al meglio nella massima serie. L'ex Dossena Veronica Noris si ambienta in tempi rapidi con le sue nuove compagne di squadra, le terzine danno il loro contributo. Fa del gruppo una delle armi migliori. Serena Barcella è il suo punto di forza e quest'anno arriva nell'open molto preparata atleticamente, dopo un campionato indoor positivo per essere il primo della sua carriera.

DOSSENA

Si presenta come la ripescata dell'ultima ora. Nel complesso una buona squadra, anche se deve trovare l'amalgama in poco tempo. I nomi ci sono, Monia Donadoni pur non giocando da diversi anni è sempre una giocatrice di livello, le sorelle Zeni sono una garanzia. Le altre giocatrici Simona Trionfini, Debora Cavagna, Luana Bonzi giocavano a Dossena anche l'anno scorso e hanno pertanto un buon feeling. Parte subito forte due vittorie nelle prime due gare. Arriva qualche rallentamento, ma conferma di essere una squadra valida e in grado di lottare per traguardi importanti.

 

SERIE A FEMMINILE CHI SCENDE

PIEESE

Spiegare questo dato di fatto è quasi impossibile. Servirebbe essere psicologi. La squadra è di primissimo livello. In passato ha preso delle giocatrici dal Settime (Elisabetta Bellussi), quest'anno Rebecca Lanzoni e Debora Marucco (giocatrici abituate a vincere) eppure non riesce a fare il salto di qualità. Le altre giocatrici Eleonora Gariglio e Ludovica Curto sono atlete di livello e di esperienza che conoscono la serie A. Manca convinzione nelle loro potenzialità, il gruppo non è ben amalgamato? Si possono fare tante considerazioni, tante congetture, ma la verità è difficile da capire: il sottoscritto ancora non è riuscito a comprenderla.

 

MONALE

Era la Tigliolese dell'anno scorso, anche in questo caso giocatrici di buon livello. Il problema della Monalese è la disponibilità ad allenarsi tutte insieme. Non tutte le giocatrici riescono a conciliare gli allenamenti con i loro impegni e questo alla fine non aiuta. Mauro Fresia, tornato in panchina dopo alcuni anni di pausa si impegna a prendere in mano la squadra, ma poco prima della fine del girone di ritorno decide di dare le dimissioni. Per la squadra è un brutto colpo.

 

Serie B girone Trentino, Lombardia, Veneto

CHI SALE

CAVRIANESE

I motivi che ci inducono a mettere la neonata formazione mantovana in questa rubrica sono diversi. Squadra nuova si deve trovare l'amalgama giusto. Sulla carta sembra forte in fondo si forma su un gruppo di giocatrici in passato in A con il San Paolo D'Argon: Linda Giovannone, Serena Guidetti, Francesca Balasina. Le atlete mantovane affidate a Stefano Anversa hanno un grande merito, quello di approcciarsi al campionato con una mentalità molto umile. Nello sport si sa molte volte avere una squadra competitiva non serve, serve sacrificio, voglia di mettersi in gioco, di lottare. La Cavrianese sa soffrire contro qualsiasi squadra (vedi primo set gara contro il Tuenno a Tovel). Era un testa coda eppure nel primo set si arriva fino al 5-5. Queste ragazze meritano i complimenti per la serietà con cui preparano le partite durante la settimana. Però non parlate ai loro dirigenti di una squadra favorita rispetto alle altre, perchè hanno un'idea completamente diversa.

SEGNO:

Dopo la ferita del campionato indoor, finale scudetto non raggiunta per differenza 15, nell'open dimostra tutta la sua voglia di lottare. Arriva anche al primo posto, poi viene superata dalla Cavrianese. Le prestazioni sono sempre positive. Le sue atlete sono giovani e di prospettiva. Mauro Magnani direttore tecnico bravo e preparato capace di valorizzare i giocatori e le giocatrici che allena sa come farle diventare atlete di primissimo livello. La formazione del Segno è composta da Arianna Chini, Caterina Lorandini, Sofia Magnani e classe 2003 e due giocatrici del 1997. La giocatrice più “anziana” ovvero Angelica Lorandini è del 95. Per il futuro A Segno c'è da essere ottimisti, queste giocatrici ormai sono pronte per il grande salto. Se questo avvenisse nel 2018, anno in cui la società della Val di Non attualmente presieduta da Claudio Chini compie 70 anni sarebbe davvero un ottimo traguardo e un modo splendido per festeggiare questo evento.

CAVALCASELLE

Squadra giovane, compoSta da giocatrici di 16 anni. Parte senza grandi obiettivi. La domenica si nota tanto impegno e tanta voglia di crescere. Quando ci sono questi presupposti si può guardare al futuro con molto ottimismo. Chi dice che le società non investono nel settore femminile e nei giovani si sbaglia e il Cavalcaselle da questo punto di vista è un vero e proprio esempio da imitare. Un plauso alle giocatrici e alla dirigenza per gli sforzi fatti che nel corso dei prossimi anni si tradurranno in grandi successi.

 

SERIE B FEMMINILE GIRONE TRENTINO LOMBARDIA VENETO CHI SCENDE

VALGATARA

Annata decisamente negativa. La squadra nell'indoor aveva giocato anche buone gare, ma nell'open il rendimento non è stato all'altezza. Ci sono state delle gare, dove le veronesi non sono mai entrate in partita, vedi trasferta di Segno. Si pensava ad un anno di crescita, ma la squadra di Chiara Benvenuti ha dimostrato di avere ancora molti limiti caratteriali. Potrà essere la giovane età, ma questo aspetto riguarda anche Segno e Cavalcaselle, squadre che hanno disputato una stagione fino ad oggi molto positiva. Per la direttrice tecnica Chiara Benvenuti c'è ancora tanto lavoro e tanti limiti a cui si deve trovare una soluzione.

TUENNO

La squadra di Maurizio Menapace è stata condannata anch'essa dai risultati. La situazione di classifica si commenta da sola. Ha giocato una buona gara domenica scorsa contro la capolista Cavrianese, dove avrebbe meritato soprattutto nel primo set qualcosa in più. Brutta prestazione nel derby contro il Segno, dove Valentina Leita e compagne sono state sconfitte dopo soli 25' di gara. In casa Tuenno il campionato 2018 va visto come l'inizio di un percorso di crescita. Questo campionato non è da ricordare. Si spera di fare tesoro degli errori fatti quest'anno per migliorare in futuro, perchè Tuenno, società gloriosa del tamburello italiano merita ben altri risultati e al momento ha un primato tutt'altro che entusiasmante: due squadre ultime in classfica in due diversi campionati nazionali: A maschile e B femminile.

 

B FEMMINILE: GIRONE PIEMONTE CHI SALE

MONALE

In favore di Simona Rabino e compagne parlano i numeri. La squadra ha un gruppo unito, giocatrici che hanno giocato insieme anche nell'indoor e che quindi si conoscono bene. In più da Settime arriva una giocatrice di tutt'altra categoria: Antonella Negro, un lusso per la serie cadetta. La squadra sembra pronta per ottenere risultati importanti, la cosa è fattibile, ma c'è sempre una considerazione da fare, sarà anche banale, ma è sempre doverosa non bisogna mai abbassare il ritmo. Nei prossimi appuntamenti play off e Coppa Italia non si può sbagliare. Da questo punto di vista a Monale il campionato 2015 deve insegnare. Il Monale arrivava ai play off scudetto, al tempo in programma durante la settimana di Ferragosto da imbattuto. In semifinale a Valle San Felice, opposto al Mezzolombardo arriva la prima sconfitta stagionale per il team astigiano anche allora guidato da Giancarlo Lanzoni. Quest'anno si spera di non ripetere la cosa. A Monale è un “film” già visto e ricordarlo fa molto male. In quella stagione la squadra trentina, dopo aver battuto il Monale a Valle San Felice conquistò poi il titolo di categoria battendo in finale a Noarna la Tigliolese, vittoriosa a sua volta in semifinale contro il Guidizzolo.

 

B FEMMINILE CHI SCENDE

CASTELL'ALFERO

Anche in questo caso parlano i numeri. Un solo punto raccolto fino alla penultima giornata di campionato. La squadra non solo sembra inferiore alla corazzata Monale, ma anche alle altre due contendenti Viarigi Roma e Viarigi Feliciani. Il campionato e la stagione 2018 in casa Castell'Alfero ormai sono da archiviare. Si spera in un futuro migliore, dove la squadra possa quanto meno lottare per le prime posizioni o fare un campionato più dignitoso.

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