Presentazione Grazzano 2018

RICOMINCIAMO GRAZZANO

Cambia la playlist canora in casa grazzanese: dopo la Maledetta primavera ora s'intona la voglia di rivalsa con Ricominciamo.

Con l'infaticabile regia di Piero Monti la stagione riparte come da tradizione dal ristorante Il Centrale enclave grazzanese nella Moncalvo dei grandi rivali.

Il mondo Grazzano dimostra ancora una volta grande unità e voglia di andare avanti dopo le note vicissitudini rialzando la testa e ponendo le basi per la nuova lunga stagione, la prima da non favoriti per molti addetti ai lavori, da affrontare spinti dalla carica di una tifoseria dal palato esigente a partire dalle personalità di spicco come Domenico Marocchino e Dario Natta, per citrane solo un paio.

La presentazione inizia con il commosso ricordo di Livio Monti grande tifoso innamorato del tamburello per poi passare calcolatrice alla mano all'organico allestito per affrontare la lunga stagione che inizia il 25 marzo in casa contro Casa Paletti di Stracuzzi (fresco di infortunio) per approdare all'agognata meta della finale di Montemagno del 5 agosto. La stagione prosegue con la Coppa Italia al Porro di Vignale per poi concludersi a settembre con la Supercoppa proprio nell'incantevole piazza Cotti che si confida sempre gremita di pubblico visti i precedenti di sfide al cardiopalma.

Il presidente Alessandro Redoglia lo ricorda magari ispirandosi al mas que un club del Barcellona: chi arriva al Grazzano non arriva per caso, una maglia, un'identità da onorare al meglio, sempre.

Ca va sans dire naturalmente allenati da Fabiano Penna con il leader indiscusso Vittorio Fracchia ancora a fare reparto con il Toro tonchese Maurizio Marletto in cerca delle definitiva consacrazione, in mezzo l'oriundo Andrea Bonelli devastante nel gioco ravvicinato, al cordino l'istituzione Pietro Giroldo, la novità dell'ex Callianetto e Castelferro Andrea Prai fresco del titolo di B col Rocca. Dall'ovadese le due novità del credo giovanile: con la voglia e la caparbietà di Alessio Olivieri di Carpeneto e la voglia di rimettersi in gioco e in discussione di Marco Marostica da Cremolino figlio del grande Giancarlo. Pronto alla bisogna Edo Biletta, classe ed intelligenza messi assieme atti ad esaltare l'apoteosi del tambass.

Vittorio Fracchia è fiducioso dei suoi discepoli essendo la linea verde il valore aggiunto e la marcia in più per affrontare al meglio un campionato mai difficile ed equilibrato come quest'anno.

Vista la nutrita concorrenza per ricominciare si cerca di entrare nei quattro per poi non farsi trovare impreparati nel momento clou dove esperienza, organizzazione societaria, cultura tamburellistica potranno fare la differenza.

Prima di un buon tamburello e l'appuntamento sui campi un sentito ringraziamento oltre a dirigenti e sponsor sempre disponibili e fedeli a tutti quelli collaboratori dediti ai ruoli manuali e più umili, uomini fatti a mano, essenziali per la buona riuscita della stagione.

Nelle foto la squadra con l'ex calciatore Domenico Marocchino (in copertina), il ristoratore de Il Centrale, la sindaca Rosaria Lunghi ed il tavolo degli intenditori

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