Il patron Griffi punta sul rilancio del Montemagno

«Sono a rischio esonero giornaliero. Il motivo? E’ che chiedo ai miei giocatori il 110%. Nessun compromesso». Vulcanico e schietto come sempre Fulvio Natta ora nelle vesti di coach che lo vede esordiente a Montemagno.

Piazza a lui cara dove ha raccolto i più bei successi in carriera. Ieri da atleta oggi in panchina l’asso grazzanese ha sempre come patron Giulio Griffi. Quest’ultimo dopo un anno dietro le quinte e l’ultima stagione fatta di sole delusioni scommette nel rilancio in una delle sedi storiche del tambass, che sarà anche teatro della finale scudetto domenica 5 agosto. Sarà la terza finale nella storia ospitata al «Duchessa Jolanda» dopo quelle del 1992 e ’94 ma sempre i biancorossi spettatori. «Pensiamo di aver allestito una buona formazione che si sta dimostrando innanzitutto un gruppo coeso e determinato. L’esito delle diverse amichevoli ci confortano anche se sappiamo che sarà il campionato l’unico banco di prova» annota Griffi già al timone della società dell’ultimo titolo (datato 2000) dei cinque in carniere. Per provare ad interrompere un digiuno diventato maggiorenne fascia da capitano a Massimo Savio, terzino che torna a giocare per il paese a distanza di sette stagioni con ultima in cui ha vinto tutto a Moncalvo. Da lui la dirigenza ha voluto gettare le basi di un gruppo che ha in Alberto Botteon la stella, il campione open che si sta appassionando al muro. Secondo fondocampista è l’alferese Fausto Sappa mentre in mezzo potenza e grinta di Riccardo «Benzina» Molino, approdato dopo le ottime annate col Vignale. Al cordino oltre a Savio c’è l’esperienza di Luca Stella. Rosa completata dalle riserve Alessio Manni e Paolo Monaca che è anche presidente di un direttivo completato dal padre Vanni, Giovanni Costanzo, Enrico Robella, Gino Fantino e Piero Martinetti. Invece per Andrea Costanzo la conferma di direttore tecnico della prima squadra. Passerella pure per i giovani della serie C coordinati da Paolo Monaca che si affida a soli giovani del paese: Stefano Rabagliati, Diego Zanchetta, Marco Rabagliati, Maurizio Robella, Alessio Manni, Eugenio Cissello, Brahin El Araby, Matteo Novello e Marko Shoti. Atleti e dirigenti tutti coinvolti nella serata organizzata sabato al cantinone della Pro loco davanti al sindaco Claudio Gotta ed ai massimi vertici della Federtamburello.
 

A Portacomaro il tamburello fa festa con i vertici federali
Passerella a Portacomaro per i tanti ragazzi che la polisportiva Il Torrione ha avvicinato al mondo del tamburello. Scommette sulle giovani leve la società guidata da Franco Zitti che cala un poker di formazioni confermando la propria presenza nella serie A del muro ma debuttando anche nel torneo cadetta e poi allestendo le formazioni under 8 e 14. Per tutti festa a Casa Pozzi con i vertici federali. 

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