Rocca - Tonco 19-17

 

Seconda giornata del massimo campionato a muro e grande attesa a Rocca d'Arazzo che ospita un Tonco, molto cambiato sotto la guida di Artuffo, che presenta a fondocampo il ritornato Bicocca e Fabrizio Artuffo, Luca Stella al centro e due novità sotto rete come Max Stella ed il cameranese Oscar Gavello: squadra ancora da amalgamare ma senz'altro proiettata al futuro.

Il Rocca presenta alcuni ritorni come Gerbi e Politto, piazza in mezzo Gandini e due novissimi sotto come l'azzanese Andrea Carretto ed un figliol prodigo come Lele Bella, tutti e due provenienti dal libero. Giornata splendida, sole caldo dopo le troppe pioggie degli scorsi giorni, godibilissima anche da chi vuole soltanto fare la classica passeggiata poco fuori città. Pubblico delle grandi occasioni, con molti senatori e sopratutto, buon segno, tanti giovani.

Partenza sprint del Rocca che sembra chiudere anzitempo la gara portandosi subito sul 7 a 2: gara finita? Lo pensano in molti ma il bello era subito dietro l'angolo. Un metà gara costellato da belle giocate, indubbiamente, ma anche da troppi errori, sopratutto sulle prime palle e sulle battute, ma anche per alcune ingenuità dei 4 sotto rete: tutti giovani, alcuni alla prima esperienza e quindi non biasimabili dal punto di vista dell'esperienza. Il Tonco mette fuori la testa e la gara s'infiamma.

Si vede anche buon tamburello, mentre si accendono discussioni ed alcuni errori dell'arbitro Curcio non sembrano determinanti a cambiare le sorti di una partita che si mantiene viva ed interessante sino all'atto finale, come sempre da queste parti, al cardiopalmo. La tensione gioca un brutto scherzo ad Andrea Carretto, (crampi?) che rimane comunque stoicamente in campo, e qualche ingenuità è all'ordine del giorno anche perchè il tempo meteorico non ha permesso tanti allenamenti.

Alla fine le due squadre si ritrovano con il Tonco alla rimessa sul 15, dove, a detta dei vecchi e degli intenditori, si fanno i giochi ed i locali a 18 forti dell'acquisito risultato almeno di parità. I primi due giochi vanno in fretta e la tensione ed il tifo salgono alle stelle: alcune contestazioni lasciano il tempo che trovano: ultimo gioco con il "solito" 40 pari tutto da vivere.

E succede quel che non ti aspetti succede, quando Luca Stella autore di una prestazione altalenante, ha in mano la sorte della gara: per due volte spara sotto gioco, sempre incontrato con recuperi da brivido. Al momento di chiudere nonostante l'urlo di Artuffo che gli chiede la pallina in ottima posizione Luca non molla perchè vuole chiudere lui la partita. A quel punto la palla prende uno strano effetto e la caviglia del Luca si pianta ed il giocatore con un grido di dolore si accascia, regalando di fatto la vittoria ai locali, tra il giubilo dei tifosi e dei rivali, che dopo la gioia per una vittoria a quel punto insperata corrono verso Luca per accertarsi delle sue condizioni (nulla di grave a quanto si è visto).

Gara viva da metà in poi, godibilissima soprattutto dai non partigiani, buon viatico per i locali ma ottimo biglietto da visita per un torneo che penso regalerà ancora molte emozioni agli appassionati. Nessun commento anche perchè è un torneo ricco di nuovi personaggi che hanno tutte le qualità per rinverdire il fasto e le epiche prestazioni dei grandi che hanno fatto "grande" questa manifestazione che e buon diritto dovrebbe entrare negli itinerari turistici degli amanti del qualcosa di nuovo.

Non manca nulla per appagare anche i palati più fini: le colline, il fiume, il tifo, il calore, le belle ragazze ed anche la brezza che ha reso meno caldo un pomeriggio quasi di primavera inoltrata. Bravi ragazzi, questa è la via da seguire ed anche qualche contestazione non può che servire a surriscaldare l'ambiente, a meno che non si oltrepassino certe misure.

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