6 domande a Noemi Sogliani e Vanessa Schenato (Ceresara)

6 DOMANDE A… NOEMI SOGLIANI E VANESSA SCHENATO (CERESARA)

Il 2017 sarà sicuramente un anno che rimarrà impresso nella storia del Tamburello Ceresara visto che il sodalizio del presidente Fabrizio Pezzini ha conquistato sette titoli nazionali. In campo maschile, oltre al titolo di serie C indoor, abbiamo assistito al “triplete” della formazione di serie B open guidata da Claudio Grandelli. In campo femminile invece le “girls” ceresaresi hanno trionfato nella Coppa Italia Open di Serie B e le allieve hanno vinto lo scudetto sia nell’open che nell’indoor. Abbiamo quindi voluto raccogliere le impressioni di due protagoniste dei successi della società virgiliana: Noemi Sogliani, vincitrice di tutti e tre i titoli in rosa, e Vanessa Schenato, fondocampista nello schieramento che ha sconfitto il Tigliole in finale di Coppa Italia.

1)   Noemi, il 2017 per te è stato un anno importante visto che hai debuttato a soli 16 anni come fondocampista in serie A. Ci puoi raccontare le tue impressioni sul massimo campionato in cui hai affrontato le più forti giocatrici italiane?

Aver debuttato a soli 16 anni in serie A è stata un'esperienza che sicuramente non dimenticherò mai. Il livello di gioco della massima serie è molto elevato in quanto le giocatrici non mollano su nessuna pallina e sbagliano davvero poco. Sinceramente non avrei mai pensato di affrontare, così giovane, atlete di tal livello, dalle quali si impara tantissimo. Il mio riferimento come giocatrice è Beatrice Zeni senza togliere nulla alle altre come Cecilia Dellavalle, Gaia Zai, Jessica e Silvia Gozzelino che ammiro veramente molto.

2)   Come nel 2016, anche in questa stagione hai trionfato in più di un’occasione. Tra le tre vittorie qual è quella che ha avuto un sapore speciale?

Senza dubbio vincere nuovamente la Coppa Italia di serie B è stata un'emozione straordinaria. Con le compagne di squadra si è creato un gruppo fantastico, tant’è che ormai le considero essere, oltre che amiche, dei veri e propri membri di famiglia. Anche le altre due vittorie sono state bellissime perché anche in quel caso il gruppo era unito. Il 2017 quindi è stato caratterizzato da momenti realmente indimenticabili.

3)    Cosa ti aspetti dalla prossima stagione tamburellistica?

L’obiettivo principale per il prossimo anno sarà quello di migliorare e imparare ancora molto, disputando nuovamente il campionato di serie A. Indipendentemente dal numero di vittorie che riusciremo a conquistare spero che il gruppo rimanga unito e sempre affiatato. Per quanto riguarda invece  il giovanile vedremo se saremo in grado di riconfermarci poiché le squadre che affronteremo sono senza dubbio molto forti.

Noemi Sogliani

4)    Vanessa, ci puoi raccontare l’emozione di aver vinto la Coppa Italia di serie B, sconfiggendo in finale un Tigliole che era composto da giocatrici più esperte di voi? Secondo te qual è stata la chiave del successo?

La vittoria della Coppa Italia è stata un’immensa soddisfazione per l’intera squadra in quanto ci ha ripagato per tutto l’impegno profuso nei numerosi allenamenti e per la determinazione dimostrata partita dopo partita.  È stata una sfida molto combattuta con il Tigliole che ci ha messo in grande difficoltà tanto che l’incontro ad un certo punto sembrava perso, nonostante ogni 15 fosse lottato. Siamo però riuscite a ribaltare la situazione sicuramente grazie al gruppo, che è rimasto unito fino alla fine e non ha mai mollato. Un ringraziamento speciale va anche ai nostri sostenitori che hanno creduto quanto noi in questa magnifica esperienza.

5)    Tu giochi nella squadra del paese dove abiti e l’aver vinto immagino raddoppi la soddisfazione . Che effetto ha fatto vedere la propria società vincere la bellezza di sette titoli a livello nazionale?

Ho sempre giocato nel Ceresara che mi ha permesso di raggiungere traguardi prestigiosi, ma soprattutto mi ha dato la possibilità di crescere e divertirmi insieme alle mie compagne e di vincere nonostante non fossimo le favorite. Sono contentissima di quest’annata perché la società ha ricevuto grandi soddisfazioni da tutti noi atleti ed è stata ripagata per l’impegno, la professionalità e l’entusiasmo che ci ha trasmesso. 

6)   In conclusione Vanessa, oltre al tamburello, giochi anche a calcio. Quali sono le analogie e le differenze tra questi due sport di squadra?

Sono due mondi diversi. Ovviamente in entrambi è fondamentale il rapporto con le compagne, la serietà negli allenamenti, l’impegno e l’entusiasmo in ogni circostanza. Ambedue mi regalano soddisfazioni e stimoli per migliorare; spero pertanto di riuscire a portare avanti queste mie grandi passioni.

Vanessa Schenato

Foto: Massimo Amerio

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