A.S.D. GABIANO

√ i video

 

 presentazione attività sportiva 2013

 

Mario Richetta racconta episodi legati al gioco del Tamburello a Gabiano Monferrato

√ le testimonianze

PDF Il gioco del Tamburello nella comunità di Gabiano di Mario Richetta Il gioco del tamburello è uno sport radicato nella storia del Monferrato e nella comunità di Gabiano dove sicuramente fin dal medioevo ha sempre coinvolto e coinvolge tutt’oggi giocatori, sostenitori e appassionati di questa bellissima disciplina sportiva. Attraverso una ricerca orale e documentaristica, Mario Richetta, a proposto nel suo libro, memorabili sfide, partecipazione, nostalgia e sano divertimento in cui fotografie richiamano l’ambiente, i giocatori, gli spettatori di questa realtà del paese monferrino per rivivere ricordi, emozioni e sentimenti. “Il mio lavoro non ha alcuna pretesa storico-scientifica, ma è stato fatto perché mi ha consentito di formare una memoria visiva di un aspetto della comunità con coinvolgimento e piacere personale. Chi sfoglierà questa raccolta potrà rivivere i suoi ricordi, così come lo è stato per me che ho provveduto con la collaborazione degli amici al recupero e alla sistemazione del materiale fotografico. Il tamburello a Gabiano era tutto improntato sulla partecipazione collettiva: bisognava “segnare” il campo, trovare le maglie, le palline, le squadre dei paesi avversari, l’arbitro e il segnapunti. Si giravano e si girano ancora oggi i bei paesi del nostro Monferrato e ci si sentiva immersi e partecipi della loro realtà locale diventandone parte attiva. Ricordo nel 1972 a Tonco, dopo una bella partita, ci offrirono pane e salame crudo e un barbera frizzantino di quello tenuto nell’infernot di cui mi pare di sentire ancora oggi il meraviglioso sapore e profumo.”

Tamburello, sport e tradizioni nel convegno al Castello di Gabiano (6 aprile 2017)

Il convegno che si è tenuto domenica al Castello di Gabiano per Golosaria 2017.

Domenica pomeriggio, nel quadro della rassegna Golosaria nel Castello di Gabiano, al tour guidato nell'antico maniero e nel giardino pensile e alla sosta per degustazione e acquisto vini, presso la Casa di caccia del Castello si è svolta una tavola rotonda collegata al riconoscimento attribuito al Monferrato di "European Community of Sport 2017".

Nell'interessante incontro organizzato e coordinato dall'ex sindaco di Gabiano Mario Richetta, da sempre grande appassionato di tamburello, è stato approfondito il tema degli sport praticati storicamente e tradizionalmente in Monferrato, inserendo l'argomento in un piano di sviluppo del territorio.

Dopo il saluto agli interventi di Paolo Massobrio, Massimo Biglia, capo del progetto archivio MEMO che fa rivivere la storia di ieri e di domani raccolto con cura attraverso il repertorio fotografico, ha ricordato che la mostra allestita a Casale che potrà essere anche itinerante.

Roberto Maestri, presidente del Circolo culturale "I Marchesi del Monferrato" con un intervento di ampio respiro, ha descritto tanti modi di giocare in Piemonte dal XII secolo al '900, all'aperto o in casa, a tutte le età, nei modi e con i mezzi più disparati a volte anche rischiosi e proibiti. 

Carlo Cerrato, già direttore TG3 Piemonte, dopo aver ricordato l'importanza che ebbe fino all'800 il gioco della palla, a pugno e con il bracciale ha descritto con riferimenti ed esperienze personali, il successo popolare delle partite con il tambass ripartito alla grande cinquant'anni fa, sostenuto da personaggi straordinari, fra cui Bonasso, Grillo, Uva, Mara, Cagna ancora ben presenti nella memoria collettiva.

Il giornalista sportivo Franco Binello ha sostenuto che oggi si rischia di vivere di stereotipi, di glorie del passato, mentre occorre puntare su nuovi campioni, che pure esistono da lanciare scegliendoli nell'area che va dal Monferrato al Trentino.

Alessandra De Vincenzi, consigliere nazionale Federtamburello e direttore tecnico della nazionale femminile ha espresso il suo punto di vista abbastanza ottimistico riguardante le atlete del gentil sesso e Roberto Gino, ha parlato di una sfida volta proiettare lo sport del tamburello nel futuro, coinvolgendo i laureandi in Scienze Motorie.

In conclusione è emerso l'auspicio che il rilancio del gioco del tamburello possa affiancare altre tipicità locali, come la gastronomia e il paesaggio nel suscitare interesse verso il territorio. 

Roberto Caranzano

Mimmo Basso

Paolo Marca

A Gabiano tavola rotonda sugli sport praticati storicamente e tradizionalmente nel Monferrato (30 Marzo 2017)

Domenica 2 aprile alle ore 16.00 si terra presso la sala della Casa Caccia del Castello di Gabiano un incontro che collegandosi al riconoscimento attribuito al Monferrato di European Community of Sport 2017, approfondirà il tema degli sport praticati storicamente e tradizionalmente nel Monferrato come quello del tamburello.

Connesso radicalmente nella storia comunitaria di Gabiano sicuramente fin dal Medioevo, il “tambass” o tamburello, ancora oggi rappresenta uno sport praticato dai giovani che desiderano custodirne le caratteristiche di questa disciplina come vera espressione di un territorio, il Monferrato.

La tavola rotonda annovererà tra gli interventi:

- Maestri Roberto: Presidente del Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato", che da alcuni anni ha avviato ricerche sul tema del gioco nel Monferrato dal Medioevo ai nostri giorni

- Massimo Biglia: a capo del progetto MEMO archivio che fa rivivere la storia di ieri e di domani attraverso il repertorio fotografico raccolto con cura sul territorio e interessante strumento di partenza della mostra fotografica che avrà luogo a Casale Monferrato.

- Carlo Cerrato: ex direttore Tg3 Piemonte e giornalista che racconterà la sua testimonianza nel tempo per mantenere l’attenzione sul tamburello anche quando questo sport non veniva considerato in Tv dalla maggioranza dei cronisti sportivi.

- Franco Binello: giornalista della stampa e brillante portavoce del tamburello come la «vetrina» di una tradizione antica.

- Riccardo Bonando: consigliere federale del tamburello, oltre che giocatore e allenatore delle nuove squadre. Presenterà un’introduzione alla storia tamburello nella comunità di Gabiano con un collegamento contemporaneo da lui stesso rappresentato.

- Alessandra De Vincenzi: consigliere della federazione nazionale e direttore tecnico della nazionale femminile. Il suo sarà un interessante punto di vista riguardante il movimento femminile.

Durante la giornata ci sarà la possibilità di assistere ad una esibizione di tamburello nella corte del borgo medievale a cura dei ragazzi della squadra giovanile di Gabiano.

In contemporanea, al Castello di Gabiano il programma di Golosaria sia per sabato 1 che per domenica 2, si riconferma anche quest’anno con un emozionante tour guidato gratuito che dalle cantine storiche sotterranee approderà ad alcune sale private della dimora, tappa "fotografica" alla torre del Castello con la sua vista mozzafiato e infine visita al giardino pensile dei 3 Orologi. Possibilità di proseguire il percorso con una passeggiata libera nel Parco storico del castello e visita al Labirinto Giardino. Turni di visita alla mattina alle ore 10 e alle ore 11, il pomeriggio alle ore 15, 16 e 17.

Rimarrà aperto l’Emporio dei vini per acquisti e degustazioni (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18) e sarà proposto un menù fisso a 38 euro bevande incluse per il pranzo di sabato e domenica presso l’Agriturismo "3 Orologi".

Contatti:

Castello di Gabiano - Ufficio eventi e prenotazioni:

+39 0142945004 marketing@castellodigabiano.com

www.castellodigabiano.com

E’ mancato Franco Seggiaro, 94 anni, storico segnapunti del Gabiano di tamburello (10 gennaio 2017)

GABIANO – Domenica pomeriggio è mancato improvvisamente tra le mura domestiche Franco Seggiaro, 94 anni, storico segnapunti del tamburello di Gabiano. Il direttore tecnico del Gabiano, Paolo Marca, lo ha ricordato cosi nel gruppo di whatsapp dei giocatori del Gabiano: “Cari amici questo inizio d’anno ci ha portato via il tifoso numero 1, il nostro Franco Seggiaro, parte integrante della storia tamburellistica di Gabiano. Chiunque abbia giocato sul nostro glorioso sferisterio nel corso degli ultimi 70 anni lo ricorda sempre presente a bordo campo, addetto alla marcadura (segnapunti) prima manuale e poi digitale. Lo ricordiamo tutti con grande affetto e rimpianto. Resterai sempre nei nostri ricordi e ci mancherai ogni volta che varcando il cancello d’ingresso del campo non ti vedremo seduto sulla tua panca. Ciao Franco”.

Il Seggiaro lascia la moglie Luciana, il figlio Roberto con Elisa ed i nipoti Riccardo e Veronica. Le esequie sono state celebrate martedì pomeriggio presso la chiesa parrocchiale di Gabiano.

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