Il Marco di Rovereto vince la battaglia dell'andata di semifinale di serie C open. Ne parliamo col presidente del Riate Beppe Bonanate
Raccontaci questa esperienza della semifinale?
Si, quest’ anno il regolamento nazionale della Serie C open ha ristretto il numero delle promozioni dalla Serie C alla Serie B da 4 dello scorso anno a 2 dell’anno in corso.
Pertanto le vincitrici dei 4 gironi Regionali si scontrano in un turno di Semifinale (andata e ritorno), le due vincenti verranno promosse in Serie B.a noi è toccata la squadra trentina del Marco.
E’ stata una bellissima partita sottolineata dai commenti favorevoli di alcuni intenditori trentini, che hanno apprezzato il gioco espresso dai nostri giovani, paragonandolo ( nel suo piccolo) ad alcuni squadroni piemontesi del passato.
Il girone piemontese ci ha visti Vincere tutte le partite giocate 2 set a zero, ma nonostante questo sulla carta la nostra squadra, costruita secondo la linea Rilate ( mix di esperienza e tanta giovinezza) confrontata alle altre tre, risulta la meno competitiva per la vittoria Finale.
La nostra coppia di fondocampo ( 16 anni il rimettitore e 17 il battitore ) somma un’ età di 33 anni , il mezzo volo pur se giocatore più esperto esordisce nel ruolo, per cui la domanda è : riusciremo a reggere la pressione di squadre che schierano giocatori di lunga esperienza in Categorie Superiori?
Come hanno risposto i ragazzi?
Direi ottimamente, l ‘inizio partita sembrava orientato ad una pesante sconfitta, i primi 4 giochi persi raccogliendo 2 soli quindici e per giunta su errori degli avversari. Il tipo di gioco espresso era lo stesso visto qui in piemonte tra il Rilate e le altre squadre, ma col gioco teso il Marco dimostrava una superiorità devastante in potenza e precisione. Sembrava scontato il 6-2 6-2 per i trentini.
Ma i nostri hanno dimostrato carattere e voglia di riscatto, non si sono demoralizzati e pur sul 4 a 0 hanno reagito lottando per 3 ore di gioco e costringendo il Marco ad una super prestazione.
Impressioni sul livello tecnico?
Parliamo di squadre di Serie C, ma certamente il livello tecnico espresso da entrambe le formazioni è decisamente di Serie B. Squadre complete in tutti i reparti, abbiamo visto il gioco aggressivo e veloce tipico delle squadre Trentine ma anche la capacità della nostra squadra a condurre la partita con il tipo di gioco di scuola ‘ piemontese ‘( Palleggio continuato propedeutico all’ attacco).
Questa impostazione tattica Ha iniziato a funzionare, costringendo gli avversari ad un gioco più ragionato e tecnico, a loro meno congeniale, dal 4 a 0 fino alla fine del primo set, annullando il divario tra le squadre, come indica il parziale di 2 a 2. Archiviato il primo Set 6 a 2 la continuità e determinazione della nostra squadra nell’ impostare il gioco voluto metteva decisamente in crisi la squadra trentina e nel secondo set il risultato parla chiaro: 5 a 3 e 40-15 per il Rilate.
A questo punto il Marco tentava il tutto per tutto spostando il giocatore più esperto da fondocampo a mezzo volo e la mossa ha messo in risalto la poca esperienza dei nostri nella gestione delle partite di tali intensità, 3 ore ad altissimi livelli dove il minimo errore costa carissimo.
Poi la bravura del giocatore avversario che ha trovato quindici importanti nel momento migliore ha fatto il resto.
Si può ribaltare l’esito sabato a Montechiaro?
La partita ha dimostrato che le due squadre possono giocare alla pari, quindi la partita è aperta ad ogni risultato. Ha anche dimostrato che il Marco ha sofferto il nostro tipo di gioco per 3/4 di gara, quindi si,
credo sia possibile ribaltare il risultato, ma occorre convinzione e soprattutto la capacità di soffrire e controbattere sempre senza mollare………..la principale ricetta per raggiungere i traguardi più ambiti.