La replica di Daniele Consonni

Come Presidente del Dossena porterò avanti il mio impegno fino alla fine del 2027, poi per quanto mi riguarda questa esperienza si concluderà.

Dopo anni di investimenti, sacrifici e passione, sono arrivato a una conclusione amara: questo movimento non merita più chi investe tempo, denaro ed energie. Se non cambierà radicalmente, merita solo il declino che sta già vivendo.

Fa sorridere, se non fosse triste, sentire certe dichiarazioni da chi guida la Federazione. In due anni di mandato non ha trovato il tempo di assistere dal vivo nemmeno a una partita di Serie A. Come si possono prendere decisioni senza conoscere la realtà del campo? Come si può parlare di problemi e soluzioni senza averli mai vissuti?

Il tamburello sta perdendo credibilità, pubblico, sponsor e dirigenti. E invece di affrontare i veri problemi, si continua a difendere un sistema che allontana chi ha ancora voglia di fare.

Chi ama davvero questo sport oggi non dovrebbe difendere lo status quo, ma avere il coraggio di cambiarlo. Purtroppo vedo sempre più interessi personali e sempre meno amore per il tamburello.

Mi dispiace per gli atleti, per i tifosi e per tutti quei volontari che dedicano tempo e passione a questo sport. Sono loro il vero patrimonio del tamburello. Chi lo governa dovrebbe ricordarselo ogni giorno.

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