Serie A e B 2026: chi sale chi scende 11.a giornata

SERIE A 

CHI SALE VALGATARA

Sembra un’assurdità vista la classifica della matricola veronese. Nel primo set i veneti danno tutto quello che hanno mettono in grande difficoltà il Ceresara e arrivano ad un soffio dalla vittoria del primo set. A condannare Alberto Tommasi e compagni il mini tie break. Nel secondo set perce in maniera più netta. Con un po’ di fortuna in più poteva raccogliere un punto che dava morale, cosa che in questo momento serve e non poco. Una “promozione” di incoraggiamento per una squadra che nel ritorno deve dare tutto quello che ha per mantenere la categoria, impresa comunque molto complicata.

CHI SCENDE

CERESARA

Nel primo set non gioca da Ceresara. Molto sotto tono, forse la classifica dell’avversario lasciava pensare ad una vittoria molto più facile, ma tutte le gare vanno affrontate con il massimo dell’impegno, anche quelle che sulla carta sembrano scontate. Nel secondo set si ritrova, ma non può permettersi il lusso di giocare a corrente alternata. Il Segno continua ad inseguire e si trova a solo tre distanze. Fra due settimane Davide Gozzelino e compagni affronteranno proprio la squadra trentina e per difendere il terzo posto devono fare di più.

 

SERIE B 

CHI SALE

SPORMINORE

Contro le big sembra esaltarsi. Due settimane fa i primi tre punti contro l’Arcene, sabato due punti contro la capolista. Gioca con grande grinta. Ha davanti a sé la capolista, ma non si fa influenzare. Conquista due punti importanti che danno morale e fa capire che all’obiettivo salvezza la squadra trentina ci crede. 

NOARNA

Tre vittorie nelle ultime tre gare. In un campionato così equilibrato con tante squadre raggruppate in pochi punti,  un trend positivo lungo può fare la differenza.  Sfata un tabù quello del mini tie break, dove fino ad oggi erano arrivate solo delusioni. Probabilmente ieri a Noarna sul 5-5 i ricordi non positivi sono tornati alla mente, ma non per i giocatori che volevano cancellare questa maledizione mini tie break e alla fine ci sono riusciti.

CHI SCENDE

FONTIGO

La squadra trevigiana non è in forma. Il suo rendimento fino ad oggi non può essere considerato positivo. Per l’organico e i giocatori che ha deve fare molto di più. La fortuna dei trevigiani, oggi penultimi è quella di una classifica molto corta. Bastano un paio  di vittorie e si risale, ma queste adesso devono arrivare. Ad oggi Fontigo è l’unica società che rappresenta il tamburello trevigiano in campo nazionale, la società ha fatto sempre tanto, adesso tocca alla squadra uscire da questo momento tutt’altro che facile. 

 

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