Mondiali 2026: la finale di sempre

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Sarà ancora Italia-Francia l'atto finale della quinta edizione dei Mondiali indoor di scena oggi pomeriggio al Palapellicone del Lido di Ostia, la casa delle arti marziali. Nel femminile ha sempre vinto l'Italia ed anche questa volta ci sono i favori del pronostico, Beatrice Zeni ha partecipato in tutte le edizione e questa volta come la sorella Chiara ha motivazioni aggiuntive per dedicare il successo alla nonna recentemente scomparsa. Era già tutto previsto per dirla alla Cocciante nonostante il cambio in panchina con Maddalena Pasquetto coadiuvata dall'esperienza di Andrea Fiorini avendo allestito una selezione forte con le migliori in circolazione. Ludovica Stella e compagne finora non hanno trovato ostacoli con un percorso netto e senza ostacoli. Le francesi alle prese con un cambio generazionali hanno faticato in semifinale a contenere il ritorno delle catalane ma sono sempre temibili e da prendere con le molle affrontandole con la dovuta convinzione e determinazione.
Molto più incerto nel maschile dove entrambe le regine del tamburello en salle hanno vinto due edizioni per cui l'interesse è alle stelle. Difficile comparare le indicazioni ottenute dalle due semifinali pur avendo entrambe vinto per 13-2. I galletti ci hanno hanno messo 55 minuti per sbrigare la pratica Brasile che nutriva altre ambizioni forse memori della prima edizione dove li avevano impegnati duramente ed avendo inserito nuovi giocatori interessanti con Mauricio Fernandes nelle vesti di padre nobile. Mister Frédéric Gounel ha puntato su Marius Gay, Douglas Galant eccelso in tocco e cambio ritmo e l'esperienza di Florian Palau. In seguito spazio a Clément Lafon. La partita è stata lottata nella fase centrale con ben 6 40 pari. Più turn over nell'Italia che impiegato 50 minuti per sbrigare la pratica Catalogna che ha vinto la battaglia del tifo, sembrava di stare a Barcellona. Organizzazione al top peccato per una risposta del pubblico non adeguato allo spettacolo annota il numero uno Edo Facchetti. Gli iberici si affidano ancora ai Marc, Solzona e Satorra affiancati da alcuni giovani interessanti. Azzurri faticano solo nel primo trampolino poi una volta trovata la quadra sembrano di un altro pianeta. Si comincia con Umberto Pastrone centrale, Eros Valentini e Lorenzo Tonon in grande forma laterali. Nella seconda parte spazio a Enos Valentini, Tommaso Magnani, Mirco Campolongo, l'interessante Federico Zeni e Francesco De Marco che tiene alto l'onore dei giocatori indoor. Alla guida l'uomo dei miracoli Luca Baldini vedasi la finale open a San Paolo d'Argon un allenatore e non solo un accompagnatore come ama dire il presidente del Castellaro Arturo Danieli. Sfida preparata nei dettagli affidandosi a tutto dal capitale umano ai contributi video del papà Beppe in un periodo frenetico dal punto di visto logistico con la duttilità e professionalità dei giocatori alle prese con la preparazione open e dei Mondiali. Lo coadiuva il trentino Nicola Valentini della scuola di Segno la più attiva nella formazione dei giovani e costanza nella pratica in palestra per la gioia del presidente Claudio Chini. La sfida con i maestri francesi dell'indoor si preannuncia spettacolare ed al cardiopalma con un'altissima qualità di gioco.

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