Lettera aperta alla FIPT in risposta al Presidente Regionale Riccardo Bonando

un momento della partecipata 18esima edizione di Rilate giovani
 
Buongiorno a tutti gli appassiona di Tamburello. Ho preferito aspettare a rispondere alla lettera del 30/06/2026 di Riccardo Bonando, Presidente del Comitato Regionale e della Commissione giovanile nazionale. Avevo piacere che rimanesse senza contradditorio, affinché tutti gli interessati potessero leggerlo con calma.
Ho già avuto modo di scambiare corrispondenza con Riccardo (uso approccio confidenziale perché non amo formalismi). In passato e anche in questa circostanza, ha confermato appieno la sua indole. Vorrei quindi fare un po' d'ordine, dal momento che le sue parole generano confusione creata ad hoc per nascondere e alterare la realtà dei fatti.
 
MEMORIAL BONANATE BRUNO:
Ringrazio la Federazione che ha permesso lo svolgimento del Torneo in ricordo di Papà, e ringrazio la Commissione Tecnica Federale e il suo Presidente, Caranzano, che ci ha permesso di adottare una formula Sperimentale a quattro giocatori (auspicata innovazione che mio padre ha più volte sottoposto anche in una lettera al presidente Federale). Ringrazio inoltre il Presidente Provinciale Mimmo Basso, che per un giorno e mezzo è stato presente sui campi in mezzo a noi, al sole e alle temperature proibitive per seguire le partite dei ragazzi.
 
Dopodiché l’imprevedibile, raccontato da Riccardo Bonando con alcune sostanziali imprecisioni. Siamo tutti in attesa di partire con le premiazioni, il sottoscritto è fermo in mezzo al campo (al sole) e con il microfono in mano pronto per la premiazione. Si avvicina Riccardo e mi dice: "Scusa Beppe, puoi cominciare subito che devo andare via?" Gli rispondo: "Guarda io son già qua, due minuti che arrivano i giocatori e cominciamo". Mi dice: "eh no, scusa ma devo proprio andare" e mi saluta. Al che credo che chiunque al mio posto avrebbe avuto un moto di stupore: tutti i giocatori erano lì, sotto la tettoia, tutto il pubblico, tutte le autorità... tutti hanno visto e io sono senza parole. Nel frattempo (2 o 3 minuti al massimo) arrivano i ragazzi e iniziamo. Sinceramente ero un po’ imbarazzato e non sapevo proprio che dire di fronte ad una società Lombarda (il Dossena) che sta lottando per il primo posto in campionato in Serie A e ci ha onorato con il proprio settore giovanile, alla presenza di un consigliere della Regione Piemonte nonché del Comune di Asti, Debora Biglia, con il Sindaco di Montechiaro, Maurizio Marcanzin, il Vice presidente Regionale del CONI, Lavinia Saracco, che ringrazio ulteriormente, e che pur non potendo presenziare alle premiazioni è intervenuta alle 8 del mattino per aprire ufficialmente la Manifestazione. Di fronte quindi a tale contesto devo comunque parlare: “Iniziamo la premiazione", e chiamo accanto a me le autorità presenti, ed è lì che dico "purtroppo la Federazione non ha rappresentanti, forse non è interessata a questi eventi...”.
 
Questo è quanto ho detto. Non che "La Federazione non c’è mai", che è ben diverso.
 
Caro Riccardo, che dalla scomparsa di papà hai avuto diverse occasioni ufficiali per ricordarlo (e non lo hai mai fatto), solo ora ne tracci un bellissimo ricordo, in questo contesto intriso unicamente di polemica? Esalti le mie doti di giocatore e scrivi del mio comportamento “poco dignitoso”, mettendomi in bocca parole che non ho detto? Ricordati che un Presidente, ma prima ancora un uomo, si assume le proprie responsabilità quando sbaglia e non cerca alibi. Una cosa è certa, tu in quel momento eri l’unico rappresentante Federale che potesse partecipare alla premiazione, e te ne sei andato subito prima che iniziasse. Non ci sono scuse e il fatto di attribuire ad altri frasi non dette non ti fa onore.
 
Infine, mi chiedo, in veste sì di Presidente, ma anche di giocatore e allenatore: considerato che affermi di aver seguito le partite, non sarebbe stato più opportuno — visto che non hai potuto farlo alle premiazioni — usare questo sito per complimentarti personalmente con i ragazzi? Tutti giovanissimi che nel giorno più caldo che io ricordi hanno dato spettacolo disputando tante partite con una formula dinamica e dispendiosa a livello fisico.
 
Concludo ribadendo che il mio unico interesse è, e rimane, la valorizzazione del tamburello e la memoria di chi ha dedicato la vita a questo sport. P.S. Per quanto mi riguarda questa vicenda si chiude qui e non risponderò più ad alcuna provocazione.

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